Intervistato da Giuseppe Sciascia su “La Prealpina”, Matteo Librizzi ha raccontato i sentimenti della sfida di giovedì sera contro l’Islanda: “Bellissimo l’esordio ufficiale con la maglia della Nazionale maggiore, anche se mi ero immaginato una serata un po’differente. Però almeno in campo sono riuscito ad arrivarci, ed è un risultato che ripaga tutto il lavoro degli ultimi anni. A febbraio ero arrivato fra i 16 ma non fra i 12, mi sono avvicinato ulteriormente rispetto all’altra volta; ora l’obiettivo è di tornarci con un ruolo maggiore, cercherò di lavorare ancora più forte”.
Cosa si porta dietro Librizzi dei 4 giorni di lavoro con gli azzurri? “La cosa più bella è la possibilità di confrontarsi e lavorare con giocatori di altissimo livello, oltre ad un allenatore e uno staff di valore assoluto. Sono stati 4 giorni impegnativi per la qualità e il livello degli allenamenti; gruppo e regole erano nuovi e c’era grande entusiasmo per conoscerci, l’esperienza è stata certamente positiva”.
Ora il pensiero è tutto per la sua Openjobmetis che deve cambiare marcia: “Non siamo in una situazione di classifica comoda, dobbiamo riprendere ad allenarci forte già da oggi. Ormai la prima parte di campionato è andata: non ci sono più scuse, ormai lavoriamo insieme da 3 mesi, conta solo cambiare rotta. Ripartiamo da quel che abbiamo mostrato nel derby contro Cantù, ora il roster è più profondo e abbiamo 6 stranieri di qualità che potranno aiutarci nel raggiungere i nostri obiettivi”.





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