Due vittorie su due, contro Treviso e Trento, e la Germani Brescia è in testa alla Serie A insieme a Virtus Bologna e Tortona. A guidarla c’è Matteo Cotelli, 38 anni, il coach più giovane del torneo. «Allenare la squadra della mia città è un sogno che si rinnova – racconta a La Repubblica –. Sono bresciano, tifoso della Leonessa, e per me questa panchina è una doppia responsabilità».
Prima di affidargli la squadra, il club aveva pensato a Cinzia Zanotti della Geas: «Una donna in panchina in Serie A maschile sarebbe stato un arricchimento. Le avrei fatto volentieri da assistente». Cotelli, che da ragazzo era playmaker e ha iniziato ad allenare a 18 anni, ha rinunciato alla laurea in giurisprudenza per dedicarsi al basket: «Allenare è ciò che mi permette di esprimere la mia personalità».
L’obiettivo resta alto: «Proviamo a divertirci e a far divertire il pubblico, ma nel basket ci si diverte solo vincendo. Fare meglio dell’anno scorso significherebbe giocare per lo scudetto. Ho studiato sul manuale di Ettore Messina e affrontarlo in Supercoppa è stato speciale. Mi ha detto “benvenuto” e gli devo molto».
Fonte: La Repubblica





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