Matteo Boniciolli: I giovani devono giocare qua. Non come Suigo e Garavaglia

Matteo Boniciolli
Matteo Boniciolli Segafredo Virtus Bologna - Umana Reyer Venezia LBA Legabasket Serie A Unipol 2024-2025 Playoff - Quarti di Finale - Gara 1 Bologna, 18/05/2025 Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria

Matteo Boniciolli, ora coach della Stella Azzurra Roma, ha parlato delle prospettive del basket italiano sul Messaggero Veneto

Matteo Boniciolli, ora coach della Stella Azzurra Roma, ha parlato delle prospettive del basket italiano sul Messaggero Veneto. E non manca una punzecchiatura nei confronti di Olimpia Milano: «La generazione dei 2005, 2006 e 2007 può diventare la spina dorsale del nostro basket? Credo di sì, ma ad una condizione: i ragazzi devono giocare nei campionati di provenienza. Il settore giovanile italiano, stando agli ultimi ranking, è il 3° d’Europa, ma i nostri giovani sono costretti ad andare all’estero per essere protagonisti, basti guardare a Suigo e Garavaglia»

Come noto, Luigi Suigo oggi è in Serbia al Mega, mentre Diego Garavaglia milita nell’Ulm in Germania. Poi, c’è l’NCAA: «È una opportunità. Io sostengo da tempo che in Italia manchi un campionato intermedio tra attività giovanile e pro. L’esperienza di Francesco Ferrari, che uscito da College Basketball ha trovato prima Pillastrini e poi Ivanovic, due maestri, non è quella comune: siamo poco propensi a lanciare i giovani. Ma due arrivi recenti nel movimento possano fare la differenza»

I riferimenti sono chiari: «Parlo di Maurizio Gherardini e Luca Banchi, uomini di prospettiva. Il primo in ambito manageriale ha vissuto la programmazione ad altissimi livelli, il secondo è ogni giorno in una palestra diversa: studia i giovani, non ha paura di farli giocare. Senza nulla togliere a Gianmarco Pozzecco».

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news