Non è certo un segreto l’attaccamento di Matt Morgan ai colori della Virtus Bologna, dopo un biennio in cui la 28enne guardia si è ritagliata un posto nel cuore dei tanti sostenitori delle V-Nere.
In una recente intervista la guardia ora in forza all’Aris ha parlato della decisione di giocare stabilmente in Europa, e di un possibile ritorno a Bologna da avversario.
«Credo che la mia prospettiva sia cambiata completamente quando ho iniziato a conoscere davvero il mondo NBA. Giocare negli Stati Uniti, davanti alla mia famiglia e ai miei amici, era sempre stato un sogno. Ma quando sono arrivato in Turchia nel mio primo anno in Europa e ho vinto un campionato, tutto è cambiato. Ho capito che qui in Europa avrei potuto costruire la mia identità, sia come persona che come giocatore di basket.
Il momento decisivo è arrivato dopo la (famosa) partita contro gli Charlotte Hornets, nella quale giocai molto bene e che è stata anche la mia ultima apparizione in NBA. Nonostante quella prestazione, non si concretizzò nulla per quanto riguardava la mia carriera nella lega. Fu la conferma che avevo fatto la scelta giusta venendo in Europa….Quella sera ero mentalmente libero, perché avevo già deciso che avrei giocato a Bologna. Lo sapevamo soltanto io, il mio agente e la Virtus, ma scesi in campo con una serenità e una fiducia diverse, consapevole che, indipendentemente dal risultato, avevo già preso la mia decisione. Questo mi aiutò a esprimermi al meglio e disputai una grande partita.
Dopo quella gara, sapendo di aver già scelto, decisi di saltare quella successiva. Credo che quella contro Charlotte sia stata probabilmente la miglior partita della mia vita: non sbagliai un solo tiro. Così, insieme alla Virtus e al mio agente, decidemmo di non giocare l’ultima partita. È stato davvero bello sapere di aver lasciato la NBA alle mie condizioni, nel miglior modo possibile, per andare in una squadra che mi voleva davvero e mi apprezzava. E dopo quei due anni, mi ero affezionato tantissimo anche alla città».
Per Morgan l’approdo alla Virtus ha segnato una nuova fase:
«Nei primi anni ho cambiato spesso squadra e città, ma gli ultimi due anni a Bologna sono stati fantastici. Ho cercato di vivere il presente e di godermi la città il più possibile. È stato bellissimo imparare non soltanto la lingua e la cultura, ma anche conoscere i miei compagni, diventare loro amico e costruire rapporti con le loro famiglie e i loro cari».
Inevitabile parlare dello scudetto vinto nel 2025.
«I titoli sono una di quelle cose di cui magari non si parla continuamente, ma che le persone ricordano sempre. Se dovessi tornare ad essere un giocatore di EuroLeague, tornare a Bologna sarebbe come tornare a casa. So che ci sarebbe affetto e rispetto reciproco tra me e i tifosi.
Kobe Bryant una volta disse che i record vanno e vengono, ma gli stendardi restano appesi per sempre. Il campionato che abbiamo festeggiato insieme, come città, squadra e società, non verrà mai dimenticato, anche perché al momento è l’ultimo titolo nella storia di Bologna. Auguro loro tutto il meglio e spero che possano vincere ancora. Sapere che quello è l’ultimo titolo conquistato finora, ma non l’ultimo in assoluto, è una bella sensazione. Sapere di aver fatto parte di quella vittoria in modo così importante è qualcosa che mi rende felice. Spero che i tifosi la custodiscano nel cuore tanto quanto faccio io».
Morgan ha iniziato la stagione segnando 16.8 punti con 2.6 assist di media in 23 minuti a partita tra campionato greco ed Eurocup.





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