Massimo Zanetti: Spero con il mio esempio di attrarre altri grandi imprenditori in questo sport

Massimo Zanetti: Spero con il mio esempio di attrarre altri grandi imprenditori in questo sport

Massimo Zanetti, patron della Virtus Bologna campione d’Italia, protagonista su LBATV. Ecco alcune sue dichiarazioni

Massimo Zanetti, patron della Virtus Bologna campione d’Italia, protagonista su LBATV. Ecco alcune sue dichiarazioni.

SU ALBERTO BUCCI

«Alberto era un amico, viveva di Vitus. Inizialmente ho seguito lui, gli ho dato carta bianca. Era già malato, ma ha tenuto botta per tanto tempo, poi ci ha lasciati. Però questo ha rinvigorito il mio desiderio di fare quello che gli avevo promesso».

SUGLI OBIETTIVI

«E’ mancata l’EuroLeague, che era quello che desiderava di più. Purtroppo ci è sfuggita all’ultima gara, la prenderemo l’anno prossimo spero, però abbiamo vinto lo Scudetto. E l’ho dedicato a lui».

SUI SUCCESSI

«Vincere il campionato di A2 mi ha dato tanta soddisfazione. Siamo partiti senza sapere cosa sarebbe successo, invece ci siamo riusciti al primo colpo e questo mi ha legato molto di più all’ambiente».

SULLA SCORSA STAGIONE

«Ci è rimasta qui, nel gozzo. Avevamo vinto tutte le partite. Noi eravamo in testa, Milano era all’ottavo posto: la nostra competitor naturale era in difficoltà, quindi si credeva di poter vincere i playoff. Lo stop fu una delusione molto grande».

SU MARCO BELINELLI

«Era il nostro sogno. Abbiamo contattato subito i suoi fratelli, e c’era la speranza di portarlo in casa di addio all’NBA. Siamo subito intervenuti per farlo tornare a casa, e lui è legatissimo all’ambiente. Lo si ricorda per la Fortitudo, ma lui ha iniziato alla Virtus, è un giocatore Virtus».

SUL VINCERE E PERDERE

«Di sport ne ho fatto tanto. Si devono accettare le sconfitte. Anche se sei favorito, come Milano in queste finali scudetto, si può perdere. Bisogna tornare, crederci e lottare ancora».

SUL MOMENTO DELLA CERTEZZA SCUDETTO

«Quando abbiamo vinto la terza partita. E’ stata un mattone fondamentale, sul 2-0 potevamo ancora rimontare, ma in quattro gare mi dicevo: “una la vinceremo”. E così è stato».

SU BARALDI

«Ci siamo conosciuti al Calcio Bologna. Lo stimo, è un grande professionista del mondo, questo successo lo dobbiamo soprattutto a lui. Purtroppo in questi festeggiamenti è mancato».

SU RONCI

«E’ un grandissimo conoscitore dei giocatori, è il braccio destro di Baraldi, e ha una grandissima stima da parte mia e sua».

SULLE TV

«Scadrà anche il contratto tv (alla fine della prossima stagione, ndr), e quindi cercheremo con nuovi accordi di portare più soldi nelle casse delle società. Perchè servono società forti. Spero con il mio esempio di portare altri grandi investitori ad arrivare in questo sport, come ai tempi del boom».

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