Massimo Cancellieri: Abbiamo avuto idee diverse con la società, ma le abbiamo condivise

Massimo Cancellieri Virtus Olidata Bologna - Dolomiti Energia Trentino Trento LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/26 Playoff Quarti di Finale - Gara 5 Bologna, 26/05/2026 Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria

Massimo Cancellieri, reduce dai quarti di finale playoff e dall’addio ad Aquila Trento in direzione Tofas, ha parlato sul Corriere del Trentino

Massimo Cancellieri, reduce dai quarti di finale playoff e dall’addio ad Aquila Trento in direzione Tofas, ha parlato sul Corriere del Trentino.

Sul finale di stagione

“È merito della squadra. Intorno a noi c’era un clima da ‘de profundis’ dopo la partita contro Napoli. Era comprensibile, non perché avessimo giocato generalmente male ma perché il terzo quarto ha fatto pensare che non fossimo più pronti. Semplicemente è successo che la squadra è tornata in palestra con entusiasmo, determinazione e voglia. E questo ci ha dato la spinta in più”.

Sull’addio

“La scelta è figlia di tante piccole situazioni ma anche della mia incapacità di essere immediatamente pronto per il tipo di percorso che mi attendeva. Ho un background talmente strutturato che forse ci sarebbe voluto più tempo ma con questo club sono stato bene. Abbiamo avuto idee diverse ma le abbiamo condivise per trovare un punto comune per andare avanti”.

Sul rapporto con la squadra

“A partire dalla giovane età della squadra che non permetteva di avere la certezza di ritrovare dopo un giorno o dopo una settimana quel tassello che eri convinto di avere aggiunto. Inevitabilmente poi quello che ci è successo intorno ha colpito tutti, anche me. Servivano spalle larghe e le ho avute. Ho protetto la squadra prendendo su di me le responsabilità, mi è costato ma era la cosa giusta da fare”.

Così invece su l’Adige: «La verità della Coppa Italia è che Trapani ci ha tolto la possibilità di conquistare una vittoria in più che ci avrebbe permesso dì qualificarci. Chiaro poi che nel computo di una anna tamancano altre vittorie che potevamo tranquillamente centrare, non lo nego. Ma se parliamo di obiettivi non riesco a comprendere, quando a me era così chiaro, perché la salvezza era il primo e unico obiettivo, ma una volta raggiunto non è stato considerato. Noi ci siamo poi portati dietro i sogni. Ma tra obiettivi e sogni ce una bella differenza. Quello secondo me è stato un “MISUNDERSTANDING”. Quando sono arrivato qua e sono stato presentato, le parole del nostro “ad” Nardelli le ricordo bene io quanto voi: la salvezza come obiettivo»

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news