Mario Maione, ex presidente del Napoli Basket, e Piero Bucchi, già head coach azzurro oggi sulla panchina della Longobardi Scafati, sono intervenuti nel corso della puntata numero 33 di “Speak&Roll”, la sesta della nuova stagione, in onda ogni venerdì dalle 19.00 alle 20.00 sulle frequenze (FM 100.00 MHz, Canale 93 del digitale terrestre in Campania) e piattaforme (Streaming video su www.radiocapri.it, app gratuita Radiocapri App) di Radio Capri.
MAIONE E REPESA SULLA PANCHINA DI NAPOLI – “Quando l’ho saputo sono stato male per un po’, ci ha tolto uno scudetto contro la Fortitudo. Questo passaggio a coach Repesa mi ha convinto della bontà di questo progetto, la squadra mi convince e le cose si stanno facendo nel migliore dei modi, poi rivedo anche qualcosa della mia squadra che vinse la Coppa Italia nel 2006”.
MAIONE E L’AMARCORD CONTRO LA FORTITUDO – “La cosa più importante dopo tanti anni è che noi eravamo convinti di vincere lo scudetto, avevamo quella marcia in più quell’anno, se non fosse per quell’ errore arbitrale. L’impostazione che aveva dato Rizzetta l’anno scorso mi aveva lasciato qualche piccolo dubbio, ma quest’anno si può combattere per il titolo”.
MAIONE E IL RICORDO DI LYNN GREER – “L’augurio che faccio è che questa squadra sia quasi perfetta e come al solito bisogna portare i campioni come lui. Ma non solo: serve una chimica nella squadra”.
MAIONE E IL PARAGONE JACK WHITE – MASON ROCCA – “È un paragone giusto, ho visto molte somiglianze tra cui l’intesa fra lui e i playmaker”.
MAIONE E IL CONFRONTO 2006-2026 – “Ci sono due risposte: dall’ alto dei miei anni dico che noi eravamo più forti e avevamo più classe. Non avrei avuto il coraggio di dirlo 20 anni fa, perché ai tempi nostri la LBA era il miglior campionato migliore d’Europa, alcune realtà sportive importanti mancano”.
MAIONE E LA POLITICA NAPOLETANA NEI CONFRONTI DI RIZZETTA -“Anche qui una risposta molta sincera e senza presunzione: se avessi avuto l’appoggio che sta dando oggi Manfredi alle realtà sportive, oggi staremo vedendo un altro film. Auguro a Rizzetta di riuscire nei suoi intenti, purtroppo le autorità dei tempi bloccarono tutto”.
MAIONE E LA COSTRUZIONE DEI DUE PALAZZETTI – “Se incontrassi Manfredi direi che due palazzetti sono troppi, basterebbe un solo grande Mario Argento”.
MAIONE SU UNA FUTURA CESSIONE DEL NAPOLI CALCIO – “Non ve lo so dire, De Laurentiis è abbastanza impenetrabile. Il discorso calcio deve essere inserito in un contesto molto più ampio, lo vedo il progetto ma non mi permetto di dire altro. Credo che De Laurentiis prima o poi valuterà anche per la direzione che stanno prendendo le proprietà straniere”.
BUCCHI VERSO IL DERBY – “È una squadra costruita molto bene Napoli, non hanno avuto bisogno di rodaggio a differenza dei miei giocatori. Napoli ha un roster lunghissimo e agevola il minutaggio di ogni giocatore e poi c’è Repesa che è un coach del quale ho molta stima”.
20026-2026, SOMIGLIANZE E DIFFERENZE SECONDO BUCCHI – “L’attuale Napoli Basketball è più pragmatica, la mia Carpisa era più arrembante. Per esempio c’è Spissu che è il vero metronomo della squadra”.
BUCCHI E LYNN GREER SE FOSSE RIMASTO A NAPOLI NELL’ANNO DELL’EUROLEGA – “Greer sfruttò l’uscita 24 ore prima del termine ultimo, lo reincontrai solo dopo in una partita contro l’Olympiakos. Sicuramente avrebbe fatto benissimo”.
BUCCHI E IL PALAMANGANO SOLD OUT – “Sicuramente è una bella cornice, anche i miei giocatori hanno bisogno di questa bella cornice. Credo e spero sia un derby puramente emotivo con tanto rispetto”.
BUCCHI E LA COSTRUZIONE DELLA CARPISA – “Quell’annata facemmo una campagna acquisti molto buona, per dirvi firmammo Stefansson sulle scale del palazzetto di Las Vegas, Greer giocava in Polonia, Morandais venne cacciato da Cantù. Fu un’annata davvero straordinaria”.
BUCCHI E LA SCELTA DI UN RITIRO LUNGO DA PARTE DI REPESA – “Grande vantaggio, fare il ritiro a Scafati di terribile anche per via del caldo atroce. Il ritiro può diventare pesante per la notorietà, ma credo sia stata una scelta utile anche come collante”.
BUCCHI E LE ROTAZIONI DI SCAFATI – “Mcgruder viene da un infortunio quindi e come se non ci fosse, ha bisogno di tornare in condizione; domenica ci sarà e ha fatto una preparazione molto buona. Ngouama poi permetterà di aumentare le rotazioni, al momento Pullen non verrà, ovviamente l’abbiamo valutato ma c’è rischio di sprecare un visto”.





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