Marco Sodini: Una vittoria all’italiana. Questi ragazzi non mollano veramente mai

Marco Sodini Turchia, Türkiye - Italia, Italy Quarti di Finale - Quarter-Finals FIBA U18 EuroBasket 2026 Trento, 220/07/2026 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Il commissario tecnico dell’Italbasket Under 18 analizza la rimonta contro la Francia e celebra il cuore di un gruppo arrivato alla finale europea

Nel giorno della finale contro la Slovenia, Marco Sodini torna sulla straordinaria vittoria ottenuta dall’Italia contro la Francia. Gli azzurri hanno recuperato 14 punti nell’ultimo quarto, imponendosi dopo un tempo supplementare e conquistando l’ultimo atto dell’EuroBasket Under 18.

«Una vittoria all’italiana. Di quelle che nessuno sa come vengono fuori. In realtà abbiamo approcciato la partita bene facendo però qualche errore di troppo, altrimenti il primo tempo una volta prese le misure avremmo potuto anche finirlo avanti. Poi abbiamo obiettivamente subito la loro debordante fisicità e scommesso sul fatto che da tre punti non sono sempre precisi. Nel quarto quarto, -14, abbiamo deciso di riprendere l’aggressività che ci ha portato a crescere nelle ultime partite. Ci sono dei giocatori nella mia squadra che hanno un cuore clamoroso. Mi viene in mente Edoardo Di Meo, che mette un canestro da tre punti rientrando dalla panchina, ma anche Federico Bottelli che ha avuto un inizio di partita decisamente faticoso. Lo spirito di tutti quanti quelli che hanno giocato, quelli che non hanno giocato, è una cosa che dobbiamo tenere come patrimonio nazionale. Quando parliamo di noi stessi tendiamo a trovare sempre il difetto, ma siamo in finale al Campionato Europeo e quindi qualche pregio ce l’avremo, no? Sono pregi sia tecnici, perché sono ragazzi che stanno prendendo coscienza di quello che devono fare, che non è mica una cosa da poco, e sia umani e personali, perché questi non mollano veramente mai. Io sono orgoglioso di allenarli. Voglio fare anche un ringraziamento al pubblico, che è accorso numerosissimo e si è fatto sentire».

Sodini ha poi sottolineato la crescita compiuta durante il torneo: «Non siamo lontani parenti di quelli che hanno giocato la prima partita qua. Tutti quanti, dal primo all’ultimo. L’abbiamo detto a noi stessi il secondo giorno: non dobbiamo commettere errori non negoziabili. Nella pallacanestro ci sono errori negoziabili, come un tiro libero sbagliato, un tiro da tre punti aperto ben preso. Non sono mai errori che determinano il risultato. La non attenzione determina un risultato negativo. Noi da quel momento lì siamo cresciuti tantissimo e di questi errori ne abbiamo fatti sempre meno. E questo, anche se oggi c’è stato un momento tra terzo e quarto quarto in cui un pelino di forzature l’abbiamo fatte, ma dovete pensare che è la prima volta che noi giochiamo una semifinale con un gruppo di questo tipo. Mentre loro sono una squadra di primissimo livello: quindi bravi bravi bravi. Non so che altro dirvi».

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