Ospite al Baseline Podcast, coach Marco Ramondino ha parlato di ItalBasket, con gli obiettivi imminenti che si uniscono al futuro.
Il coach avellinese, che è parte dello staff del CT Luca Banchi, ha parlato così del suo arrivo in Nazionale: “La responsabilità è tanta. Hai il privilegio di essere selezionato da un nucleo molto ristretto per rappresentare l’Italia. Luca Banchi sta portando avanti un progetto molto ambizioso su due binari paralleli: cercare di ottenere i risultati necessari per qualificarci ai mondiali, allo stesso tempo, come avete visto, cercare di inserire dei giocatori giovani. Quando ti chiama la Nazionale, ci vai e basta. Quando la Nazionale convoca un tuo giocatore, ne dai la disponibilità perché, se guardiamo un po’ più avanti del nostro naso, quello che torna indietro in termini di esperienza, di miglioramento, di prestigio non ha proporzione che regga.”
Com’è lavorare con Luca Banchi? Ramondino risponde così: “È impressionante. Segue da vicino tutti i ragazzi che abbiamo in America. È una bella responsabilità. Personalmente credo di avere un grosso privilegio, ho l’onore di rappresentare l’Italia, contribuire nel mio piccolo alle sorti della nazionale. Sono anche fortunato però, perché ho l’occasione di rubare da un grande allenatore come Luca Banchi.
Coach Ramondino ha iniziato la stagione 2025-26 in Germania, interrogato sulle principali differenze tra il campionato tedesco e quello italiano, Ramondino ha risposto così: “La percezione dell’importanza della singola partita non è paragonabile tra Italia e Germania. In Germania un campionato duro ma finita la partita uno può aver vinto di 10, di 1 o perso di 20 si sale sul pullman e si mangia la pizza. In Germania non ci sono isterismi, non ci sono eccessi, non ci sono giudizi sulla singola partita. Questo da un lato è positivo. Se hai il fuoco dentro sei nella condizione di poter fare il tuo lavoro senza ingerenze. Ma allo stesso tempo, se manca un alto livello di auto-esigenza ci si può facilmente ‘sedere’. Se un giocatore in Germania è abituato ad avere una settimana tranquilla per riprenderti da una brutta prestazione, in Italia non esiste. In Italia non si possono sbagliare due partite consecutive. La percezione di quanto sia urgente performare che abbiamo in Italia, in Germania non c’è. Non è scontato che un giocatore che performi in Germania possa farlo anche in Italia.”
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