Marco Crespi, uno degli allenatori di Quinn Ellis all’Aquila Trento, ha parlato del futuro del playmaker britannico in un’intervista rilasciata al T Quotidiano.
Così ha iniziato l’ex coach di Siena: «Fermarsi all’idea superficiale che ora le varie università ci saccheggiano gli atleti perché hanno possibilità economiche di primissimo livello sarebbe fuorviante. È invece necessaria un’analisi più profonda che prenda in considerazione diversi aspetti. Innanzitutto: Quinn è un prospetto che in futuro è possibile immaginare in Nba? Io penso di sì. La sua capacità di “mangiare ” il campo, soprattutto in un contesto dove gli spazi sono maggiori, ci sono i tre secondi difensivi e magari l’attenzione alla parte difensiva non è sempre al massimo, potrebbe uscirne esaltata. In secondo luogo: siamo sicuri che un altro anno in Eurolega sarebbe poi così più formativo e arricchente dal punto di vista tecnico – tattico rispetto ad un’esperienza in un college di primo livello? Io non ne sono affatto certo».
E poi ha anche parlato di Olimpia Milano: «Andiamo poi ad analizzare il progetto Milano. Stiamo ovviamente parlando di un club che ha come obiettivo primario raggiungere i risultati prefissati ad inizio stagione nel contesto nazionale ed europeo e quindi, gioco forza, ha meno possibilità di lavorare sullo sviluppo del singolo. Questa non è assolutamente una critica ma lo stato dell’arte. Dobbiamo poi considerare anche il fatto che Ellis ha già fatto vedere di cosa è capace sui palcoscenici continentali più importanti e quindi un’esperienza al di là dell’Oceano non andrà certo ad intaccare il suo status. Anzi, lo potrebbe ulteriormente rinforzare in vista di un eventuale ritorno».





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