Marco Ceron: Trovato un ambiente carico di entusiasmo

Marco Ceron ha parlato del suo ambientamento nel Banco di Sardegna Sassari

Intervistato da Antonello Palmas su “La Nuova Sardegna”, Marco Ceron ha parlato del suo ambientamento nel Banco di Sardegna Sassari: “Ho trovato una città e un ambiente davvero super caldi, c’è un sacco di entusiasmo. E c’è un clima caloroso tra noi. C’è bella gente, belle facce, bei sorrisi, tutti sono disponibili. È stato davvero un bell’impatto. Io ho cercato di venire anche un po’ prima, per iniziare ad ambientarmi meglio. Un bel primo mese, ho visto anche i Candelieri”.

Con che spirito arriva Ceron a Sassari? “Il coach Massimo Bulleri è stato molto chiaro, mi ha detto: ho bisogno di una persona che si possa far trovare pronto tutti i giorni, devi allenarti a mille, ci può stare che in alcune gare non entri, mentre in altre occorra maggiormente il tuo contributo. La chiarezza la apprezzo tanto, perché so qual è il mio ruolo. Ho accettato perché l’ho già fatto in passato e so farmi trovare pronto quando e se sarà. Sono carico e non vedo l’ora di sfruttare le occasioni che mi arrivano”.

Ceron si è anche raccontato per com’è fuori dal campo: “In borghese è una persona che sta con il suo cagnolone Memphys tutto il tempo che può. È un Akita americano, una bella bestia di 50 kg. Sta qui con me, lo porto in giro, stare con lui è la cosa che mi fa più felice fuori dal campo. Passioni oltre al basket? “Ero un gran giocatore di playstation, però ho smesso. Ora vado a farmi una passeggiata, la sera mi piace guardare qualche film, qualche partita. Adesso che abbiamo anche un bel gruppo di ragazzi ci siamo già trovati qualche sera a fare un po’ di giochi da tavola, chiacchiere, una partita a carte. Stare in compagnia mi piace, ma sono uno che sa stare anche da solo. Mi piace molto il calcio, sono tifoso milanista. E il tennis, che praticava mamma”.

Che obiettivi ha la Dinamo? “Presto per dirlo. Sarebbe bello prenderci la salvezza abbastanza presto da puntare a entrare nelle prime otto per i playoff. Sarebbe di sicuro un’annata bellissima. I ragazzi mi sembrano bravi, oltre che persone disponibili. Le qualità ci sono, se riusciremo tutti e 12 a restare sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, secondo me è fattibile”.

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