L’Olimpia Milano crolla nel finale, Maccabi alla prima vittoria della stagione

Moses Wright Rapyd Maccabi Tel Aviv - Armani Olimpia Milano Euroleague 2026-27 Round 4 Belgrado, 08/10/2026 Foto MarcoBrondi // CIAMILLO-CASTORIA

97-79 il finale in favore del team israeliano

Palla a due alle 18 per Maccabi-Olimpia Milano, round#4 di EuroLeague. Si gioca al Pionir di Belgrado, arbitrano Latisevs, Foufis e Panther. Record 0-3 per i padroni di casa, 1-2 per i biancorossi.

Tutto al contrario rispetto alle previsioni nel Maccabi. DiBartolomeo fuori dai 12 dove invece torna Daniel Theis. Queste le scelte di Kattash. Il Maccabi parte con Mada, Lundberg, Brissett, Hoard e Sorkin. L’Olimpia risponde con Thompson, Hall, Mathews, Peters e Wright. Dunque ci sono Darius e Garrison nei cinque iniziali, non Cole e Guduric come successo ultimamente in EuroLeague. 

Partenza complicata per l’Olimpia Milano, con Peppe Poeta che sceglie Thompson e Mathews in quintetto al posto di Cole e Guduric. I biancorossi trovano qualche buona soluzione con Hall e Wright, ma pagano le difficoltà nella costruzione offensiva e le disattenzioni difensive, soprattutto di Thompson. Il Maccabi sfrutta Hoard, Madar e l’ingresso di Theis per allungare progressivamente, approfittando di un digiuno offensivo milanese di quattro minuti. Sul 17-7 arriva la reazione di Guduric, ma i padroni di casa toccano anche il +11 sul 20-9. La svolta arriva con il quintetto piccolo formato da Cole, Bolmaro, Guduric, Burnell e Booker: cresce l’intensità difensiva, Bolmaro recupera palloni, segna in transizione e libera i compagni. Milano piazza un parziale di 9-2 che riapre la gara sul 22-18, quindi chiude il primo quarto sotto 24-20. Per il Maccabi 7 punti di Hoard e 6 di Madar, per l’Olimpia 5 di Guduric. Una partenza da dimenticare, ma la second unit restituisce equilibrio alla squadra di Poeta.

Ancora una partenza complicata per l’Olimpia Milano, che incassa un parziale di 9-3 e scivola sul 33-23, costringendo Peppe Poeta al timeout. I biancorossi provano a reagire con Wright, tornando sul 37-33, ma continuano a mostrare enormi difficoltà difensive, soprattutto nella gestione dei cambi e degli aiuti. Il Maccabi trova canestri facili con Hoard e Theis, poi colpisce anche dall’arco con Madar e Lundberg, tornando a +10 sul 43-33 e allungando fino al 49-40. Nel finale arrivano però i segnali migliori di Milano: Peters trova punti importanti, Hall realizza la tripla del 49-43 e una maggiore intensità difensiva permette di risalire fino al 49-45. Il primo tempo si chiude sul 51-45, con l’Olimpia che resta in partita grazie alle reazioni nei finali dei due quarti, ma continua a concedere troppo nella propria metà campo. Per il Maccabi 11 punti di Madar e 9 di Hoard, mentre Milano si affida ai 14 punti e 4 rimbalzi di Wright, con Peters a quota 7. Dall’arco i biancorossi tirano 4/10.

Nella ripresa la musica non cambia, gli uomini di Poeta faticano a trovare ritmo dalla lunga distanza, solo Wright trova il canestro con un minimo di continuità. Dall’altra parte Hoard e Madar colpiscono a più riprese ma senza trovare un parziale per chiudere i giochi.

Un sanguinoso 7-0 negli ultimi 2 minuti del 3° periodo vale il 74-62 dopo 30 minuti.

Ci si aspetterebbe una reazione di Gudoric e compagni, ma è Colson ad iscriversi alla sfida confezionando con una serie di canestri il +16 del 34′. L’Olimpia non trova risposte sui due lati del campo, mentre il Maccabi è lanciato verso il primo successo della stagione.

Finisce 97-79, preoccupante l’atteggiamento dell’Olimpia nella ripresa. Wright continua a mettere ottimi numeri – 23+8 rimbalzi, 9/10 da due-, ma la sensazione è che manchi la sostanza. Peters è l’unico a raggiungerlo in doppia cifra con 12 punti (4/8 FG), mentre Hall si ferma a 4 punti ma smazza 9 assist.

Per i padroni di casa da segnalare le prove di Hoard (13+4+4 assist), Madar (17+4 assist e 5 falli subiti) e Colson (13+4+2 rubate, 6/8 FG).

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