Luigi Datome: In questi cinque anni ho dato tutto, ma ho ricevuto molto di più

Luigi Datome: In questi cinque anni ho dato tutto, ma ho ricevuto molto di più

Luigi Datome saluta il Fenerbahce sui social dopo l'addio ufficiale al club

Luigi Datome saluta il Fenerbahce sui social dopo l’addio ufficiale al club:

 

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Ho riletto il mio primo post da giocatore del Fener, ormai 5 anni fa. Volevo giocare al più alto livello possibile, con i più grandi obiettivi possibili cercando di essere più partecipe possibile ai risultati di squadra. Son stati 5 anni totalizzanti. I più intensi della mia carriera, ma anche i più gratificanti. Non solo per i 9 titoli, le 4 final four di fila e ovviamente l’EuroLeague del 2017. Non solo per aver portato il Fener nell’elite del basket europeo. Non solo per la gioia e le emozioni regalate ai nostri tifosi, che mi hanno fatto sentire un loro figlio e un loro orgoglio. Soprattutto per il senso di identità che ho provato dopo poco tempo che sono arrivato. Ogni gioia, ogni successo, ogni soddisfazione che ha vissuto il Fenerbahce, Istanbul o la Turchia stessa, la vivevo anch’io. Perché il Fener, Istanbul e la Turchia ormai fanno parte di me. Il grazie che mi viene dal cuore è profondo e sentito. Ci tengo a ringraziare il club che mi ha dato l’opportunità di intraprendere una nuova sfida nella mia carriera. Le persone da ringraziare sono tantissime e gli elenchi non mi sono mai piaciuti: ho ringraziato personalmente ognuno di loro, qui dico solo grazie a tutte le persone che mi hanno dato fiducia, mi hanno dato responsabilità, mi hanno supportato, si sono fidate di me, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno insegnato a vincere. In questo gruppo rientra praticamente tutta la famiglia del Fener. Dai presidenti che ho avuto, a tutti i tifosi fino all’ultimo degli appassionati. Grazie davvero. In questi 5 anni mi sento di aver dato tutto quello che avevo per questa maglia, ma ho ricevuto molto di più. Per sempre vostro G.

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«Ho riletto il mio primo post da giocatore del Fener, ormai 5 anni fa. Volevo giocare al più alto livello possibile, con i più grandi obiettivi possibili cercando di essere più partecipe possibile ai risultati di squadra.
Son stati 5 anni totalizzanti. I più intensi della mia carriera, ma anche i più gratificanti. Non solo per i 9 titoli, le 4 final four di fila e ovviamente l’EuroLeague del 2017. Non solo per aver portato il Fener nell’elite del basket europeo. Non solo per la gioia e le emozioni regalate ai nostri tifosi, che mi hanno fatto sentire un loro figlio e un loro orgoglio. Soprattutto per il senso di identità che ho provato dopo poco tempo che sono arrivato. Ogni gioia, ogni successo, ogni soddisfazione che ha vissuto il Fenerbahce, Istanbul o la Turchia stessa, la vivevo anch’io. Perché il Fener, Istanbul e la Turchia ormai fanno parte di me.
Il grazie che mi viene dal cuore è profondo e sentito. Ci tengo a ringraziare il club che mi ha dato l’opportunità di intraprendere una nuova sfida nella mia carriera.
Le persone da ringraziare sono tantissime e gli elenchi non mi sono mai piaciuti: ho ringraziato personalmente ognuno di loro, qui dico solo grazie a tutte le persone che mi hanno dato fiducia, mi hanno dato responsabilità, mi hanno supportato, si sono fidate di me, mi hanno aiutato a crescere e mi hanno insegnato a vincere. In questo gruppo rientra praticamente tutta la famiglia del Fener. Dai presidenti che ho avuto, a tutti i tifosi fino all’ultimo degli appassionati.
Grazie davvero. In questi 5 anni mi sento di aver dato tutto quello che avevo per questa maglia, ma ho ricevuto molto di più.

Per sempre vostro
G.».

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