Luca Banchi: Giornate di proficuo lavoro. Domani si aggregherà al gruppo Nico Mannion

Luca Banchi
Luca Banchi Bertram Derthona Tortona Basket - Umana Reyer Venezia LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 9^ giornata Tortona, 23/11/2025 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Luca Banchi, nuovo ct di Italbasket, ha parlato in conferenza stampa alla Cittadella alla vigilia di Italia-Islanda di giovedì sera. Ecco le sue parole

Luca Banchi, nuovo ct di Italbasket, ha parlato in conferenza stampa alla Cittadella alla vigilia di Italia-Islanda di giovedì sera. Ecco le sue parole.

«Sono state giornate di lavoro molto proficue. Al di là del poco tempo a disposizione abbiamo cercato di ottimizzare ogni momento: la struttura si è resa totalmente disponibile, i ragazzi altrettanto. C’è questa particolarità legata al fatto che, in alcuni casi, ci siamo incontrati davvero per la prima volta: io non avevo mai allenato nessuno di questi giocatori. Alcuni si sono dovuti presentare perché non avevano mai avuto nemmeno occasione di incrociare i compagni come avversari durante le loro diverse esperienze agonistiche. È quindi un gruppo che, giorno dopo giorno, ha cercato di sfruttare ogni istante per raggiungere un livello di intesa e di conoscenza reciproca che ci permetta domani di essere in grado di competere sul campo.

Questo è l’obiettivo di tutti, a prescindere dalle condizioni con cui arriveremo a questa partita: vogliamo mostrare il miglior volto possibile. Non mancheranno spirito e determinazione, cercheremo di abbinarli alla qualità di gioco, perché abbiamo provato a costruire meccanismi che mi auguro siano sufficienti per essere competitivi sul campo. Di fronte avremo una squadra con caratteristiche totalmente diverse: 9 dei 12 giocatori che andranno domani a referto erano già presenti all’ultimo campionato europeo e il loro allenatore è alla sua undicesima stagione sulla panchina della nazionale. Sono due squadre che nascono con connotati completamente differenti, ma questo non significa che non saremo in grado di trovare le risorse per essere all’altezza di un contesto come questo. Il sold out ci dà ulteriore spinta e motivazione: avere la Nazionale qui non è qualcosa di scontato o banale, e spero che questo rimanga scolpito nella memoria dei tifosi che domani avranno la possibilità di partecipare a questo evento. Nel mio caso certamente, perché indipendentemente da tutto sarà il mio esordio assoluto sulla panchina della Nazionale A: c’è un’emozione particolare nel viverlo.

Non ho ancora scelto i 12: li consegneremo prima della riunione tecnica di stasera. Questa sera avremo i 12 e saranno comunicati a chi di dovere.

Mi auguro che questo lavoro dia buoni frutti nell’immediato e nel lungo periodo: è un tentativo di trovare equilibrio tra competitività e futuribilità. La Nazionale, da sempre, rappresenta un valore che può servire da impulso soprattutto per i più giovani, per far capire loro che hanno la legittima ambizione di completare il proprio percorso agonistico con la Nazionale A. Per i più esperti c’è invece il dovere di sentire la responsabilità di trasmettere ai giovani i valori che li hanno contraddistinti in questi anni. Sicuramente sono chiamati a un compito impegnativo: dovranno dare consistenza a questa squadra e portare tutti gli ingredienti necessari per competere a livello internazionale, cosa tutt’altro che semplice.

Capite che domani entreremo in una dimensione totalmente diversa: credo che l’Islanda lo abbia già dimostrato nell’ultima partita ufficiale giocata a Reggio Emilia. È una squadra con caratteristiche tecniche molto specifiche, gioca un basket estremamente difficile da contenere, dovremo essere molto attenti. Cercheremo di rispondere con l’energia e l’esuberanza dei più giovani, ma anche con la qualità dei giocatori più esperti, che saranno una risorsa indispensabile in questo doppio appuntamento che ci vede impegnati prima qui con l’Islanda e poi in Lituania, contro una delle potenze del basket europeo.

Ho a disposizione 16 giocatori, senza dimenticare che abbiamo anche una lista di atleti disponibili: ti posso anticipare che, salvo inconvenienti, da domani si aggregherà al gruppo anche Nico Mannion. Era stato preventivato, in accordo con il suo club e con il giocatore. Su questa rosa cercherò di ragionare anche alla luce di quelle che saranno le indicazioni del campo, sperando soprattutto che certe scelte siano dettate da motivi tecnico-tattici e non fisici: l’augurio è di poter decidere su una base il più ampia possibile.

Io continuo a seguire questi ragazzi e il loro percorso, anche in prospettiva della prossima finestra di febbraio. Guardo alle indicazioni che arrivano dai singoli campionati: ci sono giocatori che sono qui anche come premio per l’inizio di stagione che hanno fatto. Farò valutazioni a più ampio raggio; per me è stato importante avere qui anche giocatori che difficilmente avrei potuto testare altrimenti. Per quanto io possa sforzarmi di viaggiare e incontrare più giocatori possibili, il tempo è quello che è. Ho avuto la possibilità di trascorrere una giornata, mezza giornata a Belgrado per vedere Luigi Suigo al lavoro nella sua realtà, non sono invece riuscito ad andare a Ulm. Avere oggi ragazzi giovani come Assui, Ferrari, Suigo, Garavaglia in questo training camp è per me un’opportunità incredibile: raccoglierò una quantità di informazioni preziose per il futuro.

Userò queste partite e questi allenamenti per raccogliere dati: sto toccando con mano una realtà che mi era abbastanza sconosciuta. Non è il lavoro di allenatore a essermi nuovo, ma questi ragazzi sì: l’ho già detto, sono 16 e non ne avevo mai allenato uno prima d’ora.

Questa è una squadra che mi piace allenare, che in questi tre giorni mi ha dato gusto allenare: sono ragazzi disponibili, con energia, che si rendono conto del privilegio di essere qui e ognuno fa il massimo per restarci. In quest’ottica ci tengo a sottolineare anche le parole che Achille Polonara ha rivolto a questo gruppo. Il giorno del nostro raduno è stato lo stesso in cui abbiamo avuto una videochiamata con Achille: ha ricordato come la vita gli abbia riservato qualcosa che lo ha messo di fronte a una realtà diversa, quella di saper apprezzare ciò che si ha, e lui ne è diventato testimone.

Non puoi pensare che tutto vada esattamente come l’avevi pianificato, perché la vita ti riserva sorprese e crocevia che devi saper decifrare. L’importante è che questi ragazzi apprezzino ciò che hanno adesso, oggi: che si godano il momento, l’opportunità, e cerchino di tirare fuori il meglio. Il futuro cercheremo di gestirlo nel modo migliore possibile, nel loro interesse, nella loro valorizzazione e in quello della comunità cestistica. La Nazionale continua a essere patrimonio dei cittadini italiani, continua a essere patrimonio dei tifosi e delle nuove generazioni: è bello vedere tanti giovani in questa squadra e voglio sperare che questo palcoscenico appartenga sempre di più a loro».

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