Luca Banchi: Gara interpretata nel modo giusto. Ora resettiamo. Ellis? Può alzare la qualità

Le parole del ct di Italbasket dopo il netto successo sulla Gran Bretagna

Successo netto dell’Italbasket sulla Gran Bretagna a Newcastle e soddisfazione evidente per il ct Luca Banchi, che in sala stampa ha elogiato soprattutto l’approccio dei suoi. «Mi congratulo con la mia squadra: ha interpretato la partita nel modo giusto, con grande concentrazione fin dall’inizio. Siamo riusciti a giocare bene su entrambi i lati del campo e questo ci ha permesso di prendere margine». Il tecnico ha sottolineato anche la distribuzione delle responsabilità: «Alla fine avevamo 11 giocatori su 12 a referto: significa che abbiamo spartito minuti e compiti, mantenendo qualità e intensità per tutti i 40 minuti».

Banchi, però, guarda già avanti al ritorno di Livorno. «Questo è solo il primo episodio di una piccola serie: ora dobbiamo resettare, perché la Gran Bretagna darà il massimo nella prossima partita. Dovremo continuare a spingere nella direzione della crescita e farci trovare pronti per un’altra prestazione solida». Il ct si aspetta anche un avversario diverso: «Servirà la stessa concentrazione e la stessa intensità. È probabile che loro schierino un giocatore di alto livello come Quinn Ellis, oltre a un grande desiderio di rivincita. Ci sono tutti gli ingredienti per uno scenario diverso».

Nel corso del match c’è stato un momento di calo, riconosciuto dallo stesso allenatore. «Siamo usciti dagli spogliatoi un po’ distratti e la Gran Bretagna, come ci aspettavamo, ha messo in campo energia per rientrare. Abbiamo commesso errori evitabili, ma è parte del gioco: la cosa positiva è che siamo rimasti calmi e abbiamo trovato gli adattamenti, soprattutto nel quarto quarto». Infine, su Ellis, Banchi ha rimarcato la considerazione per il talento avversario: «Non sono il suo allenatore, ma lo conosco bene: è un giocatore di alto livello, uno dei più promettenti. Sappiamo che può alzare la qualità della squadra, ma siamo determinati ad affrontare la Gran Bretagna anche con la sua versione migliore».

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