Luca Banchi a Radio Sportiva: Meno risultati, più riconoscimenti a chi sviluppa

La ricetta del ct della Nazionale di basket, Luca Banchi, per riportare l’atleta al centro dei progetti sportivi

La ricetta del ct della Nazionale di basket, Luca Banchi, per riportare l’atleta al centro dei progetti sportivi. Sia per quanto riguarda il calcio che la pallacanestro.
«Le eccellenze ci sono anche nel calcio, ci sono in tutti gli sport. Io credo che la ricetta sia mettere al centro gli atleti. Mettere al centro l’atleta significa che dobbiamo dare precedenza all’aspetto tecnico, cura della tecnica individuale, sviluppo dei fondamentali, sviluppo della tattica intesa come applicazione del fondamentale e non come tattica come esasperazione di aspetti globali di gioco, che premi più le strategie anziché il talento individuale».
«In questo senso credo che i settori tecnici federali abbiano voce in capitolo. Quindi si può tornare o meglio, si possono utilizzare la frustrazione e la delusione di questi momenti per dare ancora più impulso alla base, ancora più lavoro sulle accademie, sulle scuole calcio piuttosto che le scuole basket, purché alla base veramente si riscopra il gusto di lavorare sulla tecnica individuale e il piacere del gioco».
⛹ «Si deve ritrovare il gusto di giocare, il piacere di divertirsi e di farlo curando la tecnica individuale, portando ogni singolo giocatore al loro miglior livello possibile».
«Quindi premiamo meno i risultati di squadra e valorizziamo e premiamo quegli allenatori e quegli istruttori che sono capaci veramente di sviluppare al massimo il talento individuale dei loro atleti. E se questo talvolta non coincide con la vittoria di partite o campionati, diamogli il giusto peso. Quindi non giudichiamo gli allenatori o il lavoro che fanno semplicemente per il numero delle vittorie che raccolgono, ma per la capacità appunto di formare giocatori, atleti, che possano rappresentare una risorsa per il futuro del nostro sport».

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