Intervistato da Fabrizio Fabbri sul “Corriere dello Sport”, Lorenzo Saccaggi ha parlato del suo career high (16 punti) nella vittoria di Napoli: “Le condizioni che si sono create hanno fatto si che avessi più minuti e responsabilità. Abbiamo sconfìtto Napoli a domicilio, una vera impresa sportiva se si pensa a tutto ciò che stiamo passando. È stata una partita storica, perché su di noi non avrebbe scommesso nessuno. Il merito è veramente di tutti. Già essere partiti per andare a giocare sotto il Vesuvio, viste le tante voci che si sono rincorse e si rincorrono in questi giorni, è stato un successo. Viviamo alla giornata”.
Molti tifosi hanno aspettato la squadra al ritorno a Pistoia: “Tantissimi, più di quelli che ci abbracciarono dopo la promozione in A. La situazione, inutile nascondersi, è complicata. I tifosi hanno paura e hanno sfogato la gioia lanciando un chiaro messaggio: Pistoia Basket deve vivere. Non importa se sarà ancora massima serie o se si partirà da un gradino più in basso. La gente vuole ancora sognare di tifare per il biancorosso”.
Nella vittoria c’è anche l’impronta di coach Okorn: “Certamente. Sta facendo un grandissimo lavoro psicologico e tecnico. Era partito per guidare la nazionale ungherese e quando è tornato ha trovato una squadra diversa da quella che aveva lasciato. Non perché sono stati sostituiti giocatori, ma perché ne sono partiti molti. Così è difficilissimo andare in palestra, fare allenamento e preparare una partita. Noi ci proviamo e lui ci aiuta”.
E ora cosa si aspetta Saccaggi? “La partita contro Brescia, speriamo. La realtà è che noi giocatori non possiamo controllare le cose. Siamo in balia degli eventi, di un destino che è frutto di troppe situazioni che si sono prolungate nel tempo”.





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