La Tezenis Verona ha iniziato la stagione con un record di 2-1 e una delle sue certezze è il rendimento del gruppo italiano. Tra i protagonisti c’è Lorenzo Ambrosin, che al Corriere di Verona ha raccontato identità e caratteristiche della squadra di Alessandro Ramagli.
«È l’attitudine su cui Ramagli ha puntato fin dall’estate: andare a rimbalzo in tanti, con aggressività ed energia, e mettere molto il corpo nelle marcature», ha spiegato Ambrosin parlando dei numeri che vedono Verona seconda in Serie A per rimbalzi offensivi e terza per palle recuperate. L’esterno ha sottolineato anche il peso del nucleo italiano formato con Zampini, Loro e Poser: «Il voler dimostrare di valere la A» è, secondo Ambrosin, il tratto comune del gruppo. «Conoscerci già tra noi e con Ramagli è un grosso vantaggio».
Interessante anche il passaggio sulle differenze tra A2 e Serie A: «C’è mezzo secondo in meno nelle scelte per tirare e passare la palla». E ancora: «Cambia anche il modo di giocare, meno corale rispetto all’A2, perché l’esplosività fisica fa sì che si creino vantaggi in maniera diversa». Sul buon avvio, Ambrosin mantiene prudenza: «Non traiamo conclusioni, ma qualche indicazione su quello che siamo bravi a fare e su quello che dobbiamo migliorare c’è. Più passa il tempo e più le squadre con noi si adegueranno: l’importante è provare a mantenere questa direzione».
Domenica arriverà Reggio Emilia, altra squadra con un importante nucleo italiano. «Partita importante: Reggio gioca pure in coppa, ha anch’essa una certa fisicità ed è una squadra molto tattica».





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