L’infinita polemica tra Olympiacos e Panathinaikos vive l’ennesima puntata. Questa volta sono i Reds che rispondono alle ‘iniziative’ dei rivali, svelando un retroscena sull’intervento di Lessort nella scorsa stagione.
“Comprendiamo l’ossessione della società del Panathinaikos e del suo proprietario nei confronti dell’Olympiacos e dei suoi membri, ma magari potreste trovare anche un po’ di tempo, tra la stesura delle vostre denunce, per informare i tifosi di qualcosa di realmente importante che riguarda la salute e la carriera di un vostro atleta.
Sono passati diversi mesi da allora, ma l’odio nei confronti dell’Olympiacos e dei suoi presidenti, oltre a offuscare il vostro giudizio, sembra aver avuto ripercussioni anche sulla vostra memoria.
L’Olympiacos informa oggi i tifosi su quanto accaduto lo scorso novembre in merito alle condizioni di salute del cestista Mathias Lessort e all’intervento chirurgico al quale è stato sottoposto dal famoso ortopedico Niek van Dijk, stretto collaboratore della nostra squadra e medico personale del signor Giorgos Angelopoulos.
La società del Panathinaikos e il centro francese, insieme al suo agente, si sono rivolti al professore olandese Dr. Niek van Dijk per risolvere il problema medico dell’atleta e sono stati informati da lui che in Grecia ha un rapporto di collaborazione esclusiva con l’Olympiacos e che, pertanto, avrebbe potuto occuparsi di Mathias Lessort soltanto previa autorizzazione speciale. Il presidente del Panathinaikos ha contattato il vicepresidente dell’Olympiacos e ha chiesto la nostra autorizzazione, così come ha fatto l’agente del giocatore. Il signor Giorgos Angelopoulos ha dato immediatamente la sua approvazione e ha contattato personalmente il Dr. Van Dijk per informarlo.
Per noi, la salute di un atleta, così come quella di ogni nostro simile, sia fisica che mentale, è un principio non negoziabile.
Nel molto tempo a vostra disposizione per redigere denunce infondate, avreste potuto trovare il tempo anche per scrivere un breve ringraziamento per una questione così seria e delicata”.





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