L’Italbasket per Eurobasket 2029. Sta nascendo una nuova generazione di campioni?

Italbasket Eurobasket 2029
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Sta nascendo una nuova generazione di potenziali campioni per il basket italiano?

Sta nascendo una nuova generazione di potenziali campioni per il basket italiano? Con Eurobasket 2025 alle spalle, e la fine sempre più vicina di un gruppo che ha ottenuto alcuni buoni risultati, come il ritorno ad un torneo olimpico, diamo un occhio a quel che potrebbe essere.

Per il successore di Gianmarco Pozzecco, prima o poi Donte Di Vincenzo sarà la stella da affiancare a Simone Fontecchio, che a 29 anni ha ancora molte cartucce da sparare.

Con loro possiamo immaginare un gruppo di nazionali di oggi importanti anche in futuro. Parliamo ovviamente di “capitan futuro” Alessandro Pajola (a meno che Fontecchio…), ma anche di Saliou Niang, Gabriele Procida, Matteo Spagnolo, Momo Diouf e Nico Mannion.

Nel giro troviamo gente che avrà un posto credibilmente, ovvero Dame Sarr, mentre Grant Basile deve sottostare alla presenza di Donte DiVincenzo o Darius Thompson. Senza dimenticare Willy Caruso, che lasciando Milano a Napoli potrebbe consolidarsi con più minuti in campo.

A parte Dame Sarr, e forse Saliou Niang, tutti elementi che resteranno in Europa, tra cui molti con di fronte anni in EuroLeague, dunque al massimo livello di competizione possibile. E con minuti.

Poi, sotto, c’è una nidiata di giovanissimi, acerbi e credibilmente chiamati al salto dell’oceano almeno in NCAA, e con la possibilità di rappresentare il futuro del nostro basket.

Tra i 2005 parliamo di Francesco Ferrari, ala di 205 centimetri che viaggia a 9.1 punti di media in A2 con Cividale e 5.6 rimbalzi. Tra i 2006, detto di Dame Sarr (già 21 punti in una gara con il Barcellona), ecco N’Guessan Elisee Assui, ala di 193 centimetri di Varese, ragazzo in rampa di lancio dopo una grande estatet.

Nei 2007 si vola: per Maikcol Perez, 202 centimetri di Orbassano, Luigi Suigo, 220 centimetri di Olimpia Milano come Achille Lonati e Diego Garavaglia. Per tutti, il futuro è oltreoceano.

Poi non si possono dimenticare altri volti, di età diverse, come Matteo Librizzi di Varese (2002), Emmanuel Innocenti di Gonzaga (2004), Filippo Gallo della Reggiana (2004), Samuele Miccoli di Agrigento (classe 2006, infortunatosi gravemente l’anno scorso), Leonardo Marangon di Cividale (2006), David Torresani di Treviso (2005).

La proiezione va quindi ad Eurobasket 2029, quando molti dei giocatori citati potrebbero essere pronti a vedere il campo. Questo ultimo passaggio è ovviamente solo un gioco, perchè sappiamo tutti come il problema del basket italiano sia stato, in questi anni, il difficile passaggio dei talenti dal settore giovanile al professionimo. L’NCAA sarà un supporto, o porterà questi ragazzi su altre strade potendo studiare in grandi atenei? Attenzione, questa è una possibilità concreta.

Ma ecco quale potrebbe essere ad oggi il gruppo da cui scegliere nazionale per quell’appuntamento (tra parentesi l’età a Eurobasket 2029).

Pajola (29), Mannion (28), Spagnolo (26), Torresani (24)

DiVincenzo (32), Fontecchio (33), Sarr (23), Lonati (22)

Procida (27), Niang (25), Garavaglia (22), Assui (23)

Ferrari (24), Perez (21)

Diouf (28), Suigo (22)

Alternativa: Basile (29)

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