Lewis Hamilton: La NBA si ferma e noi no. In F1 money is the king, il denaro è re

Hamilton parla della NBA per scagliarsi contro la Formula 1 che ha deciso di non sospendere il Gran Premio d'Australia nonostante la positività di un membro della McLaren.

Lewis Hamilton si è scagliato contro la FIA per la decisione di far correre il Gran Premio d’Australia nonostante sia positivo un membro della McLaren.
Per questo la scuderia di Woking ha deciso di non prendere parte alla gara.
Queste le sue parole in conferenza stampa, riportate da Repubblica.

Sono molto, molto sorpreso dal vederci tutti qui, è bello poter gareggiare, ma per me è scioccante stare qui. C’è un mondo che si sta muovendo in una direzione, il resto del mondo sta reagendo, probabilmente un po’in ritardo, abbiamo sentito Trump chiudere i confini dall’Europa agli Stati Uniti. L’NBA viene sospesa e la Formula 1 continua ad andare avanti. Vedo tanti fans in pista già oggi con tutti i rischi del caso. Ho visto Jackie Stewart questa mattina, in forma, sano e in salute, così come altre persone anziane nel paddock. È decisamente preoccupante per me, pensando anche che cinque membri di squadre di Formula 1 siano già stati sottoposti ai test per il coronavirus. Cosa possiamo dire? Money is the king, il denaro è re, non posso aggiungere molto, ma non posso evitare di dire la mia opinione. Ho visto tutto procedere come al solito, come se fosse una giornata normale, spero solo che alla fine del weekend non ci siano brutte notizie”.

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