Lele Molin: Poteva vincere anche Treviso. Giusti quintetti e ottime difese ci hanno premiato

Emanuele Molin Nutribullet Treviso Basket - Umana Reyer Venezia Serie A Unipol 2025/2026 Treviso, 08/03/2026 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Dopo il successo della Reyer Venezia sul campo di Treviso Basket, Lele Molin ha spiegato subito la chiave del derby

Dopo il successo della Reyer Venezia sul campo di Treviso Basket, Lele Molin ha spiegato subito la chiave del derby: “Il derby equilibra i valori delle squadre”. Per il tecnico, in partite come questa “tutte le cose negative che si pensano e si ipotizzano poi vanno a terminare”, perché in campo restano soprattutto emotività, intensità e capacità di reggere la pressione. “Credo che ci siano state due squadre che hanno giocato una buona partita”, ha aggiunto.

Molin ha poi analizzato la prova dei suoi: “Siamo andati un po’ a corrente alternata”. Venezia, ha spiegato, è riuscita più volte a costruire vantaggi importanti, “10 punti, 8 punti”, creando anche “buonissimi tiri”, ma senza mai trovare la spinta giusta per chiudere davvero il match. Il merito, secondo il coach, è anche della spinta del PalaVerde e dell’energia di Treviso, dentro “un duello pieno di emotività”.

Nel suo bilancio finale, Molin ha voluto sottolineare il contributo del gruppo: “Tutti i ragazzi che sono scesi in campo hanno contribuito”. Il dato che più lo soddisfa è quello dei “23 assist”, letti come “la misura della qualità dello stare insieme in campo”, anche se il tutto è stato macchiato da “17 palle perse”. Alla fine, però, tra “eccellenti difese”, “giusti match-up” e “giusti quintetti”, la Reyer è riuscita a “portare la partita in porto” contro una Treviso che “ci ha impegnato allo stremo fino alla fine”. E la chiusura è onesta e diretta: “Se avesse vinto Treviso, non ci sarebbe stato nulla da dire”.

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