Ultimi aggiornamenti sul Decreto Dignità: siti di scommesse di basket e lega mostrano preoccupazione

Ultimi aggiornamenti sul Decreto Dignità: siti di scommesse di basket e lega mostrano preoccupazione

Le preoccupazioni nel mondo del basket per l’aggiornamento del Decreto Dignità e le possibili ripercussioni per siti di scommesse online e lo sport in generale.

Aggiornamenti sul Decreto Dignità: preoccupazione da parte di siti di scommesse e lega basket

Il decreto approvato dal Senato n.87 del 2018, noto come Decreto Dignità, avrà un impatto su pubblicità e sponsorizzazioni per giochi e scommesse con vincite in denaro. Di conseguenza, ci saranno ripercussioni sulle risorse dello sport italiano, professionistico e amatoriale

Mentre arrivano gli aggiornamenti sul Decreto Dignità cresce una certa preoccupazione tra gli addetti della Lega Basket che, insieme alle leghe di Serie A, Serie B e pallavolo, ha espresso una condanna praticamente unanime. Già nel luglio 2018 c’erano state voci come quelle di Rosario Rasizza, patron di Openjobmetis, che aveva raccontato di un’opportunità di partnership perduta per la pallacanestro Varese con un sito di scommesse sportive a causa del Decreto Dignità. Questa è stata una delle numerose perplessità che sono state portate a conoscenza dei media provenienti dal mondo del basket e delle scommesse sportive legali. La richieste delle leghe al governo è di essere coinvolte nel processo di riordino del settore del gioco d’azzardo. Anche molti siti internet di scommesse sportive regolari come quelli raccolti su sitiscommessesportive.com hanno espresso rammarico.

Altra dichiarazione critica è stata quella di Marco Aloi, responsabile marketing della lega basket. Aloi ricorda che il mondo della pallacanestro è legato agli aspetti positivi dello sport e dello spettacolo, ma soprattutto fa presente come il basket sia privo delle logiche perverse degli sport mainstream, su tutti il calcio. La pallacanestro è praticamente estranea alle tifoserie violente, alla corruzione, alla mancanza di rispetto per i valori dello sport. Con tutto il denaro che ruota attorno al calcio è ormai difficile pensarlo come una pura e semplice attività sportiva.

Un maggiore coinvolgimento è necessario

Unanime l’accordo di restare uniti per combattere l’azzardopatia. La Lega Basket e le altre leghe di calcio e pallavolo hanno manifestato il loro apprezzamento nei confronti dell’impegno del Governo per una revisione nel settore dei giochi per eliminare i rischi legati alla malattia da gioco d’azzardo. Altro obiettivo importante è quello di contrastare le scommesse illegali e le frodi a danno dell’erario derivanti dalle scommesse irregolari. Allo stesso tempo rimarcano la necessità di avviare un confronto non solo tra Governo, Agenzia dei Monopoli e operatori dei giochi con vincite in denaro, ma anche con il mondo dello sport. Infatti le società sportive subiranno gli effetti del Decreto Dignità in termini di competitività economica e quindi agonistica. Il ruolo delle società può essere chiave, in quanto le leghe sportive possono fornire le loro competenze per assumere un ruolo educativo e di modello positivo per le nuove generazioni, in modo attivo e propositivo.

Il Decreto Dignità impedisce le sponsorizzazioni da parte dei siti di scommesse per il basket e altri brand che in passato hanno investito molto denaro nello sport. Nelle dichiarazioni che abbiamo riassunto si esprime la preoccupazione per le restrizione previste dal Decreto Dignità a danno del mondo del basket. Mancando sponsor fondamentali, il settore della pallacanestro potrebbe subire un altro ridimensionamento che metterebbe ancora più in difficoltà le società sportive, soprattutto quelle più piccole. Le società minori infatti finora sono sopravvissute anche grazie all’aiuto di sponsor legati al mondo delle scommesse sportive legali e regolarizzate. Il Decreto Dignità sembra penalizzare prima di tutto le società medio piccole che non dispongono di copertura mediatica e soprattutto televisiva come quelle più grandi e seguire. In Italia, si sa, lo sport più seguito è da sempre il calcio e qualcuno si chiede se non sia stato un errore concentrare interessi e investimenti nel pallone che segue quasi cinicamente logiche per lo più commerciali.

Il futuro del basket

La pallacanestro è comunque già condizionata dalla presenza degli sponsor: è sufficiente vedere il prefisso con cui le squadre vengo ribattezzate a seconda del finanziatore di turno. Inoltre la mancanza di pubblico e la scarsa visibilità mediatica non aiutano il basket o altri sport minori. Ma gli appassionati di pallacanestro in Italia ci sono, così come canali televisivi sportivi che stanno riscuotendo anche un discreto successo in termini di ascolti. Eppure, in un quadro più ampio, sembra non si noti la convenienza nel riportare alla ribalta dei media una delle attività sportive per eccellenza. È notevole il fatto che ogni anno il numero di partite trasmesse in televisione diminuisce e, soprattutto nelle provincie minori, se i match si svolgono in concomitanza con altri eventi, sportivi o meno, subiscono una diminuzione di spettatori.

Non in tutto il mondo è così. In Europa, i paesi Baltici, in particolare Lituania ed Estonia, tengono alta la bandiera della pallacanestro così come la lunga tradizione dei paesi storicamente di influenza socialista come la Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro. Negli Stati Uniti è noto che l’NBA attira molto pubblico e di conseguenza denaro, e concorre con baseball e football. Una certa rinascita della pallacanestro di strada e segnali positivi legati alla passione autentica si possono trovare nei paesi africani come Senegal e Nigeria. Il basket in Cina è in forte crescita, grazie al fenomeno locale Yao Ming, il giocatore che con le sue doti sportive dimostrate negli Houston Rockets ha portato l’NBA nelle case di oltre duecento milioni di nuovi appassionati.

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