L’Italia esce dalla sconfitta per 55-52 contro Team USA con una nuova consapevolezza. «Abbiamo giocato a testa alta e limitato i loro punti di forza», ha spiegato Costanza Verona, indicando Lorela Cubaj come «il nostro pilastro difensivo». Francesca Pan ha aggiunto: «Abbiamo messo in difficoltà le campionesse del mondo. Ora sappiamo cosa possiamo fare».
Cubaj ha definito quella delle Azzurre «una signora partita»: «Possiamo giocarcela con chiunque. Mi piace competere e questa sfida mi ha fatto capire che posso marcare un po’ chiunque». La lunga ha elogiato anche Sara Madera per il lavoro difensivo contro la fisicità statunitense.
Matilde Villa ha ammesso la frustrazione per il finale e per alcune decisioni arbitrali, ribadendo però la necessità di rispettarle. Mariella Santucci ha ringraziato il pubblico, «il nostro sesto uomo», mentre Verona ha già indicato il prossimo obiettivo: «Dobbiamo vincere contro la Cina. Non abbiamo tempo per fermarci».





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