Il coraggio di Casarin per la Vanoli, Burns la vince nel finale contro la Dinamo Sassari

Giovanni Veronesi Vanoli Basket Cremona-Banco di Sardegna Sassari, Campionato LBA Serie A Unipol, giornata 2, Cremona 12 ottobre 2025, FOTO: Bebo Bertani/Ciamillo-Castoria

Partita che sembrava decisa a favore di Sassari a metà del terzo quarto; decisivo anche il 6/14 dalla lunetta

Vanoli Basket Cremona – Banco di Sardegna Sassari: 79-75

CREMONA – La Vanoli si aggiudica una partita dai volti molteplici, che potrebbe già oggi risultare decisiva ai fini della permanenza nel massimo campionato. Sì, perché le due formazioni in campo hanno palesato più di un limite, pur concedendo l’attenuante dell’avvio stagionale, specie nel primo quarto, conclusosi con otto soli canestri realizzati complessivamente.

Nel secondo quarto, le percentuali di realizzazione si sono elevate da ambo le parti, portando la partita all’intervallo all’insegna dell’equilibrio,

In avvio di ripresa, lo strappo di Sassari, che, al 26′, raggiunge il massimo vantaggio della partita, avanti di quindici punti; Buie disegna gioco, segna, e McGlynn , inarrestabile per i mezzi fisici della Vanoli, è padrone indisturbato dell’area. La partita risulta segnata, senza discussione, con Sassari padrona assoluta.

A quel punto, coach Bulleri toglie dal campo il suo pivot titolare (“aveva bisogno di rifiatare” – affermerà nella conferenza post partita), entra Vincini. Lapidario il plus/minus: McGlynn +15, Vincini -18.

Casarin lancia la sfida in area; il suo coraggio è contagioso; la squadra ne segue l’esempio, elevando l’efficacia in marcatura, e proponendo soluzioni offensive alternative al fin lì monocorde tiro da tre punti. Dal 26′ al 30′, si passa dal 39-54 al 53-56.

Dopo otto minuti di riposo, coach Bulleri reinserisce McGlynn, ed è sùbito canestro; ma ormai l’inerzia è saldamente in mano alla Vanoli. Willis si accolla con successo la responsabilità di tiri che lo porteranno ad un borrino personale di venti punti. Jones in marcatura su Buie, ne inibisce la pericolosità; Burns completa l’opera con le ultime giocate, decisive ai fini della vittoria finale.

Decisivo, ai fini della sconfitta sarda, la percentuale di realizzazione dalla lunetta: 6/14.

1° QUARTO

La difesa a zona schierata da coach Bulleri, è l’elemento rilevante di avvio gara; occorre un’iniziativa individuale di Willis per venirne a capo.

Anche Sassari fatica contro la retroguardia avversaria; il primo canestro dal campo arriva solamente al terzo minuto, per mano di una tripla di Buie.

Nell’alveo di un punteggio decisamente basso, al 7’ il primo allungo della gara, ad opera di Sassari: 6-12, e coach Brotto richiama i suoi a bordo campo.

Alla prima sirena, 9-13.

Le percentuali di realizzazione rendono l’idea dell’andamento della prima frazione:

Vanoli 3/18, Dinamo 5/17.

2° QUARTO

Dopo lo sciopero generale del primo quarto, riprende il tifo e pure la vena realizzativa degli effettivi in campo, specie di casa: le quattro triple realizzate da Jones, Casarin, Veronesi e Grant, generano il primo vantaggio Vanoli: 20-18 al 12’. Time-out per coach Bulleri.

Buie è la pietra angolare della Dinamo: triple e passaggi smarcanti a favorire i canestri dei compagni, consentono di tenere testa alla ritrovata vena realizzativa dei padroni di casa.

Al 16’, 30-31.

Il canestro di Thomas, per il 34-37, al termine di un secondo periodo da 25-24, e che accompagna le due formazioni all’intervallo.

Grant 11; Buie 9+5ass.

3° QUARTO

Ripresa di marca ospite: solo un canestro per la Vanoli, nei primi quattro minuti, e Sassari arriva a +9: 39-46 al 24’. Time-out Brotto.

La tendenza non cambia, e coach Brotto, solo dopo mezzo minuto, interrompe di nuovo la partita. 39-54. Parziale 5-17, da inizio ripresa.

Sotto canestro, il peso fisico di McGlynn è praticamente inarginabile per i pari ruolo di casa; ci prova il generoso e corpulento Casarin, seppur limitato dalla statura.

Generosità trasmessa ai compagni, che induce il contro parziale Vanoli, oltre al ritorno in panchina di McGlynn.

Fiammata di Willis, a fine terzo quarto: sei punti che riportano sotto la Vanoli: 53-56 alla terza sirena. Parziale riferito agli ultimi 4 minuti: 14-2.

4° QUARTO

La reazione di Beliauskas, ad interrompere il digiuno ospite.

Si segna da una parte e dall’altra; al 33’, la tripla di Willis, per il pareggio a quota 63.

Segue il vantaggio siglato da Durham: azione da tre punti per il 66-63.

Al 34’, rientra McGlynn, ed è sùbito canestro, ma ormai l’inerzia della gara era passata saldamente in mano agli avversari: 68-67.

La Vanoli, trascinata dal coraggio di Casarin, aumenta l’intensità, e da lì il vantaggio: 78-73 al 37’.

Doppio errore, dalla lunetta, di Thomas.

Errore, dall’arco, di Marshall.

Tripla fallita da Casarin.

Sottomano vincente di Buie: 78-75 al 39’.

Azione complicata della Vanoli, che produce una conclusione avventurosa, quindi fallita.

A 12 secondi dalla fine, la ripartenza ospite viene interrotta, opportunamente per lui, da Burns con un fallo a metà campo.

Time-out Bulleri.

Burns completa l’opera, qualificandosi come eroe del finale di gara: ruba palla in difesa e subisce fallo. Il personale, su due, realizzato, definisce il punteggio finale: 79-75.

 

Per Cremona: Willis 20, Casarin 14+6ass+6reb, oltre a 15/42 da tre punti

Per Sasssari: Buie 15+11ass, McGlynn 16+6reb, Marshall 11

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