Impatto da urlo sulla stagione per l’APU Udine, che domina la Longobardi Scafati dall’inizio alla fine e chiude sull’87-63. Una prova di forza netta da parte dei friulani, sempre avanti nel punteggio e capaci di toccare anche il +32 contro una Scafati apparsa nettamente inferiore, al termine di un’estate di mercato particolarmente agitata.
Udine prende subito il controllo della partita. Sisko e McGlynn danno ritmo, Battle e Bendzius colpiscono dalla distanza e il 16-4 iniziale indirizza immediatamente la sfida. Scafati prova a reagire con Onyema, efficace anche nella protezione del ferro, ma Calzavara e ancora Bendzius mantengono l’Old Wild West saldamente avanti sul 24-13 dopo il primo quarto.
Nel secondo periodo gli ospiti riescono per qualche minuto a rientrare fino al -5 grazie alle transizioni di Moore, Offurum e Mascolo. È però solo una parentesi, perché Valentine cambia completamente il volto della gara: attacca il ferro, alza il ritmo e soprattutto colpisce ripetutamente dall’arco. Le sue cinque triple nel quarto producono il break che porta Udine fino al 47-25, prima del 47-28 dell’intervallo firmato dalla bomba di Nevels sulla sirena.
La ripresa non cambia il copione. Bendzius e Battle continuano a punire dalla distanza, Udine mantiene alta l’intensità e il vantaggio supera rapidamente quota trenta. Scafati non trova mai continuità offensiva e paga pesantemente il 6/22 da tre punti e le 17 palle perse, numeri che impediscono qualsiasi tentativo di rimonta.
L’APU gestisce così senza problemi il finale e può festeggiare un convincente 87-63. Bendzius è il miglior realizzatore con 18 punti e 4/6 da tre, Valentine ne aggiunge 17 con 6 rimbalzi. Per Scafati 12 punti a testa per Nevels e Offurum, troppo poco per mettere realmente in discussione il dominio dei padroni di casa.





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