Latina, Lewis: «Il basket in Italia è più tattico e il gioco più fisico»

Latina, Lewis: «Il basket in Italia è più tattico e il gioco più fisico»

Benacquista impegnata sabato a San Severo.

La Benacquista Assicurazioni Latina Basket si appresta a disputare il primo dei due recuperi in trasferta nella fase di qualificazione del Centenario di Supercoppa di Serie A2. I nerazzurri sono attesi sabato 31 ottobre alle ore 19:30 sul parquet del Palasport Falcone e Borsellino, dove affronteranno la Cestistica San Severo.  La partita, così come tutte le gare della stagione, potrà essere seguita in diretta streaming sul canale LNP PASS (servizio in abbonamento € 39,90 tutte le info su https://lnppass.legapallacanestro.com/)

La squadra pontina, che ha visto posticipare sia il match con San Severo che quello con Napoli, perché entrambe le formazioni hanno avuto dei casi di positività al Covid-19, sta continuando nel percorso di preparazione iniziato lo scorso mese di settembre ed è pronta ad affrontare la sfida di sabato come un ulteriore test per verificare il proprio livello di crescita: «Andiamo a giocare dopo tre settimane dalla precedente partita e proviamo a non pensare, e a non far pensare, a ciò che sta accadendo al di fuori del mondo della pallacanestro» dichiara coach Gramenzi. La gara con Scafati aveva messo in luce aspetti positivi, ma anche alcuni punti sui quali migliorare; l’incontro con San Severo fornirà l’opportunità allo staff tecnico di valutare se il successivo lavoro svolto in palestra ha contribuito al miglioramento, come confermano le parole del capo allenatore della Benacquista:«Andiamo a giocare la nostra seconda partita ufficiale e proveremo a migliorare degli aspetti su cui stiamo lavorando in allenamento, con la speranza di poter giocare il campionato e, quindi, arrivare all’inizio in una buona condizione». Il match vedrà l’esordio di Luca Bisconti, che, anche se ancora non al top della condizione, ha ripreso gradualmente ad allenarsi con il gruppo: «Sabato sarà la partita di esordio per Luca Bisconti, che aveva saltato la prima gara perché infortunato, mentre nel reparto lunghi abbiamo dei dubbi sull’utilizzo di Gabriele Benetti per via di un piccolo risentimento muscolare. Decideremo sul momento se farlo giocare».

Un giocatore che si è fatto notare durante la prima partita di Supercoppa è lo statunitense Jaren Lewis, alla sua prima esperienza in Italia e che è definito da tutti i suoi compagni come un ragazzo dedito al lavoro, che si impegna sempre molto e che si è messo immediatamente a disposizione della squadra per trovare al più presto la migliore sinergia possibile, sia in campo che fuori: «Mi piace molto la squadra, sono tutti bravi ragazzi e sono stati molto gentili nell’accogliermi – conferma di rimando l’atleta americano –  Il nostro è un buon gruppo, siamo diventati coesi molto velocemente, c’è una bella atmosfera, siamo pronti per affrontare la stagione. Latina è una città molto bella,  per via delle restrizioni legate al Covid-19 non ho avuto la possibilità di visitarla meglio, ma spero di poterlo fare presto».

Jaren, guardia classe 1996, è al suo secondo anno da professionista (la stagione precedente ha giocato nella seconda lega nazionale tedesca, dopo un’ottima carriera sportiva all’Università: «La più grande differenza tra il basket in America, in Germania e in Italia è che qui c’è maggiore fisicità, gli arbitri lasciano giocare di più. C’è sicuramente un passo diverso rispetto al college, anche perché ci si confronta con professionisti, quindi persone adulte non più solo ragazzi. Rispetto alla Germania, il basket in Italia è più tattico e ci sono giocatori con abilità più elevate».

Le numerose amichevoli e le partite ufficiali di Supercoppa, che culminerà con la Final Eight strutturata su 3 giorni con gare di quarti di finale, semifinale e finale assegnando il relativo titolo, rendono il periodo di preparazione molto intenso e Lewis si trova per la prima volta ad affrontare un precampionato di questo tipo: «Non ho mai giocato una preseason come questa questa. È qualcosa di nuovo per me,  lo scorso anno in Germania, e prima nel college, facevano soltanto partite amichevoli e poi iniziavano il campionato di categoria. Questa cosa mi piace molto, mi ricorda le partite ufficiali della preseason dell’Nba».

Fonte: Ufficio Stampa Latina.

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