L’aggressività e la mobilità difensiva del Barcellona (di Luca Banchi)

Coach Luca Banchi analizza il Clasico vinto nettamente dal Barcelona sul Real Madrid grazie ad una difesa aggressiva e mobile

Non era difficile immaginare che questo “Clasico” tra Barca e Real fosse iniziato già dalla domenica precedente quando coach Jasikevicius si era presentato nella sala stampa della “Buesa Arena” di Vitoria per spiegare la debacle dei suoi uomini sconfitti nettamente dal Baskonia capace di segnare ben 31 dei totali 81 punti nel solo terzo periodo.

Il neo coach blaugrana aveva puntato il dito sulla cattiva attitudine e mentalità difensiva con l’intento di strigliare i suoi uomini ed alzare immediatamente i toni in prospettiva dell’importantissima gara contro il Real e pronta è arrivata la risposta della squadra catalana capace di infliggere agli eterni rivali la quarta sconfitta in cinque gare.

Proprio l’approccio difensivo del Barcellona alla gara è, a mio giudizio, risultato decisivo costringendo i “blancos” a segnare solo 27 punti all’intervallo con un modesto 33% da 2pt obbligandoli alla peggior partenza di sempre in Eurolega (lo scorso anno la quarta sconfitta era arrivata dopo 19 gare di regular season).

Vediamo allora in qualche breve passaggio come il Barcellona abbia imposto il proprio piano gara difensivo partendo dalla consapevolezza di non avere lunghi di taglia da opporre a Tavares, Thompkins e Randolph dovendo ancora rinunciare a Mirotic e Claver.

Fin dal precampionato lo staff del Barcellona sta cercando di supplire all’assenza in squadra di un centro dominante (arriverà Marc Gasol??? Pustovyi può valere questo livello?) chiedendo ai propri lunghi di imporre la loro aggressività e mobilità su ogni situazione difensiva.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Tutti conoscono la pericolosità del Real in campo aperto ed il Barcellona è riuscito a limitarne l’efficacia con un attacco ben bilanciato, un tempestivo accoppiamento difensivo delle guardie e sopratutto grazie alla partecipazione di Davies che, come evidente nella clip 1 ha sfruttato la sua maggiore velocità e mobilità  nel recupero aggredendo il palleggiatore togliendogli iniziativa e riducendone la visione del campo e dei compagni.

L’azione difensiva di Davies prosegue poi con un eccellente sforzo sulle successive azioni di blocco fino alla puntuale azione di tagliafuori che toglie a Tavares ogni opportunità di rimbalzo sull’errore al tiro di Alocen.

 

Ancora più evidente nella clip 2 l’aggressività e combattività di Davies che dopo il canestro segnato non esita a lasciare il suo uomo per attaccare il palleggiatore costringendo Laprovittola ad avventurarsi in palleggi pericolosissimi per liberarsi del raddoppio di Hanga.

Il tuffo per intercettare il passaggio è poi un chiaro segnale a compagni ed avversari del livello di combattività con cui si deve preparare ad affrontare certe sfide.

 

 

PICK&ROLL

Stesso tema nella difesa dei blocchi sulla palla con le guardie del Barcellona a pressare il palleggiatore ed  i lunghi a giocare uno “show” aggressivo al fine di fermare la palla impedendo agli esterni di prendere vantaggi in modo da creare vantaggi per sé e per i compagni.

Nella clip 3 si può apprezzare il tempismo con cui Smits “fissa” la palla, l’angolo del suo scivolamento e l’aggressività dell’intera squadra negli anticipi contribuendo a generare la palla persa di Llull.

Quando poi il lettone, schierato occasionalmente da centro, non è riuscito a fermare l’azione di Laprovittola  ecco scattare l’aiuto dei compagni che hanno il compito di pressarlo(molto efficace Calathes) permettendo a Smits di recuperare “ingombrando” l’area assieme a Sergi Martinez in modo da rendere complicato a Tavares l’azione di ricezione e conclusione con adeguati equilibrio e potenza. (clip 4).

 

GESTIONE DEI MISMATCH

Spesso il Barcellona si è trovato a gestire marcature individuali con evidenti gap fisici che hanno saputo trasformare a proprio vantaggio grazie ancora all’aggressività, al dinamismo e le puntuali rotazioni difensive.

Nella clip 5  Sergi Martinez avrebbe potuto subire il vantaggio fisico di Trey Tompkins nell’ 1vs1 in pivot basso ma il tempestivo raddoppio di Davies dalla linea di fondo negli ultimi secondi di possesso ha costretto l’ala statunitense ad un tiro a bassissima percentuale.

 

La clip 6  è il manifesto del diverso livello di energia con cui le due squadre hanno approcciato la gara e sopratutto il secondo periodo.

I cambi difensivi hanno costretto Huertel alla marcatura di Garuba ma il francese ha cercato l’anticipo obbligando il passatore ad un lob facilmente intuibile da Martinez puntuale nel raddoppio come altrettanto puntuale è Davies nella rotazione che genera la stoppata sul tiro “molle” di Deck.

 

Bella reazione emotiva del Barcellona avvalorata anche dall’assenza del suo leader tecnico Mirotic che dimostra come Jasikevicius stia già impattando il nuovo ambiente sia sotto il profilo tecnico che mentale anche se la seconda sconfitta consecutiva in ACB (@ Murcia) dimostra che la squadra non è ancora pronta a replicare prestazioni di questo livello con continuità.

Alla prossima

Luca Banchi

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