La Rossella emigra al palazzetto di Civitanova Alta per lasciare spazio allo screening anti covid-19

In questa fase così delicata della pandemia, la società ha inteso collaborare pienamente con le autorità

La Virtus Basket Civitanova Marche comunica che, dopo la gara di campionato contro la
Luciana Mosconi Ancona in programma domenica 10 gennaio, la squadra lascerà
provvisoriamente il PalaRisorgimento in modo da metterlo a disposizione di Comune ed Asur per
la campagna di screening di massa contro il covid-19, organizzata e voluta dalla Regione Marche e
che partirà martedì 12 gennaio. In questa fase così delicata della pandemia, la società ha inteso
collaborare pienamente con le autorità, che hanno scelto il palasport di via Ginocchi come location
ideale per la somministrazione volontaria e gratuita dei tamponi ai cittadini civitanovesi, mettendo a
disposizione struttura e personale al fine di andare incontro alle esigenze richieste dall’iniziativa.
Nella necessità, comunque, di portare avanti l’attività sportiva della prima squadra, impegnata nel
campionato di Serie B, la dirigenza si è subito mossa per trovare un’alternativa per gli allenamenti
alla squadra di coach Mazzalupi. È così stato trovato un accordo con la Feba, cui va il più sentito
ringraziamento da parte della società, per l’utilizzo del palasport di Civitanova Alta. Una struttura
che, essendo utilizzata da anni le gare del campionato di Serie A2 femminile, ha tutte le
caratteristiche per poter ospitare l’attività settimanale della Rossella.
Ad ogni modo, la successiva partita casalinga della Virtus, quella di domenica 24 gennaio contro la
Rennova Teramo, resta confermata al PalaRisorgimento.

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