A gennaio, gli Indiana Pacers erano sotto il 50%, sono partiti con un 10-15 e poche certezze. Oggi, cinque mesi dopo, sono nelle NBA Finals per la seconda volta nella loro storia.
Il merito va a un gruppo giovane ma coeso, capace di ritrovare solidità difensiva, ritmo offensivo e una profondità di rotazione tra le migliori della lega.
La chiave? L’identità chiara voluta da Rick Carlisle: corsa, aggressività e fiducia nei propri giocatori.





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