“In vantaggio fino al terzo quarto, i bianconeri alla fine crollano cedendo il passo alla Reyer: il 90-83 chiude male i playoff”, così La Repubblica Bologna apre il proprio articolo sull’eliminazione della Virtus Bologna.
Questo l’attacco dell’articolo di Walter Fuochi: “Comandare stanca. Peggio, ammazza. Avanti 37′ su 40, a lungo con bell’agio, la Virtus sprofonda all’arrivo nel suo dannato triangolo delle Bermude. Deve pure regalarla lei alla Reyer, brava a crederci anche al buio, ma succede spesso. Stavolta, con dolore. È la partita che le leva lo scudetto. Meglio, la finale. Erano state 5 di fila, per il tricolore, ora non resta che guardare: da giovedì il titolo viaggerà fra Milano e Venezia. Un +12 a 10′ dal gong e altri buoni attivi dovevano bastare pure alla squadra che denunciava l’ammanco di tre pezzi come Pajola, Vildoza e Alston, riavuto invece dalla Corte d’appello un Hackett vanamente strenuo. La lunga sbandata finale va nella lista delle colpe: di Edwards più di tutti. Date al Cesare tatuato i meriti delle altre gare, di questa restano monete false. Ne ha giocato un quarto, il primo, dopodiché sul tracollo gravano le sue scelte. Non sbagliate, scellerate. “
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