La prima battaglia è dell’Olimpia! Milano apre la serie con una vittoria, Trento sconfitta 73-70

Shavon Shields Dolomiti Energia Aquila Basket Trento - EA7 Emporio Armani Milano LBA LegaBasket Serie A Unipol 2024/25 Play Off - Quarti di Finale - Gara 1 Trento, 17/05/2025 Foto Sergio Mazza / Ciamillo-Castoria

L’EA7 ribalta subito il fattore campo nei quarti di finale, l’Aquila lotta e tiene testa ai campioni d’Italia ma il finale punto a punto premia la squadra ospite

 

L’EA7 ribalta subito il fattore campo nei quarti di finale, l’Aquila lotta e tiene testa ai campioni d’Italia ma il finale punto a punto premia la squadra ospite.

Ettore Messina: Grande applicazione da parte di tutti. Nebo? Pare uno stiramento

Paolo Galbiati: Potevamo gestire meglio alcune situazioni. Siamo dentro la serie

Si tratta delle sesta serie tra le due squadre, tutte disputate dal 2016 in poi (4 vinte da Milano, 1 da Trento).  Sorpresa nei 12 scelti da Messina con out Bolmaro. Fuori l’infortunato Pecchia per i padroni di casa, spazio per Badalau in quintetto.

Shields per Nebo il primo canestro della serie, Lamb non perde tempo colpendo da lontanissimo e si ripete anche da sotto, dopo l’ottimo lavoro in difesa con due recuperi. L’ex New Zealand Breakers si scatena con un’altra tripla, gli ospiti faticano in attacco e sfidano Ellis al tiro, che non sbaglia per il +9 con inevitabile timeout Messina dopo 4 minuti di partita. L’MVP della Coppa Italia allunga dalla lunetta, Zukauskas è preciso dall’angolo e l’appena entrato Causeur sblocca finalmente l’EA7, dopo il 16-0 di parziale subito. Ellis svetta in arresto e tiro, LeDay e Mirotic riescono a ridurre lo svantaggio ma Cale buca troppo facilmente la difesa, con canestri preziosi per tenere gli avversari a distanza. L’ex Flaccadori con la giocata da tre punti riporta i suoi ad un solo possesso, LeDay aiuta con la stoppata e Mawugbe risponde a Causeur per il 24-21 dei primi dieci minuti.
Capitan Forray non si tira indietro dalla punta per la quinta tripla di Trento, Cale viene pescato sull’ottimo taglio centrale e ci vuole il talento di LeDay per smuovere lo score dell’Olimpia nel secondo quarto, dopo quasi tre minuti. Lamb si rivede in attacco raggiugendo la doppia cifra personale, Nebo corregge a rimbalzo offensivo (già quota 5) e Shields di forza si prende il ferro, 32-31 con tripla di Mannion e minuto di sospensione in campo. Il play della nazionale azzurra risponde al canestro di Niang, dalla lunetta riporta Milano avanti dopo il 2-0 in avvio ma Ford si accende ed è parità con l’appoggio di un reattivo Ricci. Bayehe commette il suo terzo fallo, Mirotic pecca di precisione ma si sblocca in tap-in, sfida sembre in equilibrio con altra penetrazione vincente di Cale. Flaccadori sfrutta lo spazio in area, Mannion punisce in 1vs1 ed è 46-39 per i campioni d’Italia a metà gara.

Ellis ai liberi e Mawugbe in schiacciata ridanno energia all’Aquila, Lamb dall’arco impatta a quota 46 con l’Olimpia che ripropone i problemi offensivi di inizio partita. Nebo è ancora un fattore a rimbalzo d’attacco, Lamb lo è da lontano con la quinta bomba per il sorpasso ma il centro con passaporto sloveno aggiunge stoppata ed altro canestro, avvicinandosi alla doppia-doppia. Mawugbe si porta a casa il ferro, Flaccadori continua il suo buon momento mentre dall’altra parte Ford fatica ad entrare in partita, 1/7 dal campo per il sesto uomo di coach Galbiati. Causeur produce qualche giocata di esperienza, Bayehe dalla lunetta ristabilisce la parità al 28′ e con i canestri di Zukauskas prima e Mirotic poi si chiude il terzo quarto: 55-55 per gli ultimi dieci minuti di fuoco al PalaTrento.
Lamb si costruisce lo spazio per arrivare a canestro, Brooks trova la prima tripla di serata ed in penetrazione riporta Milano avanti, con LeDay a guadagnare un importante sfondamento in difesa. Nebo lascia il campo dopo un colpo subito prendendo direttamente la via degli spogliatoi, Cale corregge il suo stesso errore ma Shields risponde con un canestro difficilissimo, 61-62 e cinque minuti alla sirena finale. LeDay esulta dopo la tripla e l’appoggio del +6, Zukauskas e Niang rispondono immediatamente con l’aiuto di Lamb (stoppata) e dopo il timeout ci sono brutte notizie per la panchina della Dolomiti Energia, brutto colpo alla spalla per l’ala lituana. Le difese salgono ulteriormente di livello e gli attacchi ne pagano le conseguenze, Brooks stoppa Cale e grazie a due rimbalzi offensivi l’Olimpia guadagna con i tiri liberi un prezioso +3 a 26 secondi dal termine. LeDay commette una sciocchezza e manda subito Niang in lunetta (2/2), l’ex Partizan si fa poi perdonare con altrettanta freddezza ai liberi ma Ellis è rapidissimo andando ad appoggiare il -1, 13 secondi ancora da giocare e tutto da decidere. Mirotic fa solo 1/2, Cale manca il tiro del pareggio ma c’è ancora speranza per Trento, 1/2 anche per LeDay. Timeout, 3.1 sul cronometro ma non bastano: Ellis sbaglia la tripla sulla sirena e Milano ribalta subito il fattore campo, vincendo gara uno in trasferta 73-70.

Trento: Ellis 11, Cale 10, Ford 3, Niang 6, Forray 3, Mawugbe 6, Lamb 19, Bayehe 4, Badalau, Zukauskas 8
Milano: Mannion 9, Causeur 5, Tonut, Brooks 5, LeDay 16, Ricci 2, Flaccadori 10, Shields 5, Mirotic 8, Nebo 13

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