Si torna a parlare di Milan e Inter interessate al progetto NBA Europe. Titola così la Gazzetta dello Sport: «Milan e Inter vogliono cooperare con la NBA per una squadra a Milano. Si decide in due mesi». Va detto che nei giorni scorsi ne aveva parlato anche La Stampa dopo le anticipazioni di ROM e Sportando.
Così Luca Bianchin, firma della rosea sul Milan, e Davide Chinellato, inviato in Inghilterra ed esperto del mondo NBA: «Milan e Inter ambiscono ad avere un ruolo in una franchigia milanese, che la Nba vuole far nascere con decisione. Non male come novità per una tranquilla settimana di ottobre. Il piano non è una novità assoluta ma la Nba in questi giorni ha decisamente cambiato passo».
Progetto al via nell’autunno 2027, ovviamente quando parliamo di Milan e Inter parliamo soprattutto di RedBird e Oaktree, fondi proprietari rispettivamente di Milan e Inter.
Così la rosea: «Il commissioner Adam Silver, per Milano, parla da tempo con Gerry Cardinale, fondatore del fondo RedBird proprietario del Milan. L’Inter con Oaktree ha il dossier sul tavolo ed è altrettanto interessata al business nascente».
E l’Olimpia Milano: «Decisamente presto per capire come finirà, anche perché nella partita avranno un ruolo centrale l’Olimpia Milano e l’azienda Armani, che ha tutta l’intenzione di continuare con il basket anche dopo la scomparsa di Re Giorgio».
Anche perchè i costi sarebbero altissimi: «Entrare nella Lega costerà 250-500 milioni (tanto). Real Madrid, Barcellona, Psg, Bayern Monaco, Manchester City e Fenerbahçe, secondo indiscrezioni, sarebbero quasi sicure di entrare».
Parlando di Milan: «Due giorni fa Adam Silver, commissioner Nba, è stato ospite all’assemblea generale di RedBird a New York, a cui hanno partecipato anche il presidente Paolo Scaroni, l’a.d. Giorgio Furlani e l’advisor Zlatan Ibrahimovic. Un rapporto consolidato».
E sull’Inter: «L’Inter invece può contare su Oaktree, che ha la sede principale a Los Angeles e per disponibilità finanziaria e contatti non teme confronti. Ha interesse e sicuramente giocherà le sue carte: in viale della Liberazione sono consapevoli che il dossier basket è uno dei grandi temi per il futuro prossimo».
Di fatto, sono tutte voci e tutto resta aperto: «La nuova franchigia sarà alternativa all’Olimpia oppure le due realtà – una storia, una nuovissima – saranno una cosa sola? Questo non lo sa nessuno, nemmeno la Nba. La certezza è che i prossimi due mesi saranno decisivi. La rivoluzione è dietro l’angolo».





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