Kwan Cheatham: Ho un sogno, vestire la maglia della Nazionale Italiana già da novembre

Terza vittoria in fila per la Pallacanestro Reggiana (quarta in fila con la BCL), trascinata da Cheatham in overtime sul campo di Treviso. Per i padroni di casa è invece il quarto ko nelle ultime cinque gare. XX-XX il finale. Reggio sale a quota 24, mantenendo la zona playoff, Treviso invece resta a 16 e si allontana sempre più dalla post-season, anche se resta a +8 sul fondo della classifica. Per i padroni di casa 19 di Olisevicius, 17 di Bowman e 16 con 10 rimbalzi di Palicup, seconda doppia doppia in fila. Per la Reggiana 19 di Winston, 19 di Smith, 14 di Barford.
Kwan Cheatham Nutribullet Treviso Basket - Unahotels Pallacanestro Reggiana Reggio Emilia Lega Basket Serie A 2024/2025 Treviso, 09/02/2025 Foto L. Comuzzo/Ag. Ciamillo Castoria

Kwan Cheatham ha parlato della possibilità di acquisire il passaporto italiano, dato che sua moglie (Emily Rose Correal, giocatrice per la Nazionale) già la possiede

Intervistato da Gabriele Gallo su “Il Resto del Carlino – Reggio Emilia”, Kwan Cheatham ha parlato della possibilità di acquisire il passaporto italiano, dato che sua moglie (Emily Rose Correal, giocatrice per la Nazionale) già la possiede: “Confermo. Ad aprile ho superato l’esame di lingua e sto approntando tutta la documentazione per ottenerla. Il massimo per me sarebbe vestire la maglia azzurra, magari già a novembre e così completare il percorso per avere la formazione italiana”.

La conferma in biancorosso gli piacerebbe? “Sì, perché no? E’ una opzione. Soddisfatto dell’annata? Devo dire che è stata una stagione più che buona per me, certamente la migliore della mia carriera, e sono contento di essere riuscito a fare quello per cui sono stato scelto. Come squadra abbiamo ottenuto davvero buoni risultati e centrato gli obiettivi previsti”.

C’è qualche rimpianto dopo l’eliminazione ai playoff contro la Trapani Shark? “Quando dai tutto e noi l’abbiamo fatto, non puoi avere rimorsi. Certo c’è sempre qualcosa che vorresti fosse andato in modo diverso, ma pensarci adesso non ha molto senso. Abbiamo fatto il nostro dovere, dando il massimo, dobbiamo essere contenti di questo”.

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