Mike Brown, coach dei New York Knicks, ha espresso forte frustrazione nei confronti degli arbitri dopo la sconfitta per 115-111 contro i San Antonio Spurs in Gara 3 delle Finals NBA, la prima dopo 13 successi consecutivi.
“Prima di tutto,” ha esordito Brown, “voglio chiarire una cosa. Mitch Johnson e gli Spurs hanno vinto la partita. Sono venuti qui e si sono presi la vittoria.”
“Tuttavia,” ha proseguito, “non avrei mai pensato di trovarmi alle Finals NBA e vedere una squadra tirare 24 liberi nel secondo tempo contro gli appena 8 dell’altra.”
Brown ha sottolineato come questo squilibrio possa incidere pesantemente sull’esito della serie:
“Le nostre possibilità di vincere diminuiranno enormemente se in Gara 4, nel secondo tempo, loro dovessero tirare 24 liberi e noi di nuovo 8. Forse abbiamo commesso tutti quei falli. Forse sì. Ma lo hanno fatto anche loro.”
Il tecnico ha poi citato un episodio specifico riguardante Karl-Anthony Towns:
“Towns prende il pallone dopo una palla vagante, va al tiro e viene colpito chiaramente sul braccio. La palla esce sul fondo dopo il contatto, ma non viene fischiato alcun fallo.”
“Ci sono state situazioni in cui avrebbero potuto essere chiamati dei falli, almeno per cercare di rendere più equilibrato il numero dei tiri liberi.”
I Knicks sono entrati in bonus a 9:18 dalla fine del quarto periodo e, complessivamente, gli Spurs hanno chiuso il secondo tempo con un vantaggio di 24-8 nei tentativi dalla lunetta.
Brown ha comunque riconosciuto le responsabilità della propria squadra:
“Ci sono aspetti che possiamo controllare e che non abbiamo gestito bene. Abbiamo permesso loro di colpire per primi all’inizio della partita e all’inizio del secondo tempo.”
“Abbiamo perso troppi palloni, siamo stati statici in attacco e abbiamo concesso loro di arrivare troppo spesso nel pitturato. Non abbiamo curato i dettagli difensivi come avremmo dovuto.”
L’allenatore ha infine rivelato di aver parlato con gli arbitri dopo la gara:
“Nel terzo quarto hanno tirato 14 liberi contro i nostri 3. Ho parlato con gli arbitri e mi hanno spiegato che quelle azioni erano falli. La mia domanda è stata semplice: forse noi abbiamo davvero commesso quei falli, ma anche loro hanno fatto fallo. Ci sono cose che avremmo potuto controllare meglio, ma resto perplesso dal fatto che loro abbiano tirato solo 8 liberi nel secondo tempo mentre noi ne abbiamo concessi 24.”
Nessuna lamentela invece tra i giocatori, che hanno ammesso di aver approcciato male la sfida.
“Troppe palle perse, non abbiamo eseguito come sappiamo. Non abbiamo fatto le cose che ci hanno portato a vincerne 13 di fila, è così che si finisce per perdere. Abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso, e non ha funzionato”, il commenta di Karl-Anthony Towns.




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