Dopo la pesante sconfitta dei Sacramento Kings contro gli Atlanta Hawks, coach Doug Christie si è detto estremamente deluso e frustrato dalla prestazione della sua squadra:
“Mi sono vergognato. Vorrei poter indossare io quella maglia, anche a 55 anni vi avrei fatto vedere qualcosa di meglio. Almeno avrei usato tutti i miei sei falli. Non mi muovo più bene come una volta, ma sarei stato in grado di fare qualche fallo duro. Bisogna indossare quella maglia e rappresentarla come si deve. Sono fo….amente imbarazzato. Inaccettabile. Punto.”
“Se quello è il nostro livello di competitività, è proprio inaccettabile. Dobbiamo competere. Tutto qua. Non c’è bisogno di rivedere nulla, ciò che ho visto una volta mi basta e avanza.”
“Cercheremo di dare spazio a chi ha voglia di competere, punto. Bisogna guardarsi allo specchio. Se i titolari hanno un plus-minus di -31, -38, -34… allora c’è bisogno di cambiare.”
“Non si rappresenta la città, la maglia e i tifosi in questo modo.”
Christie spera in una reazione di orgoglio da parte dei suoi giocatori più esperti.
«Vorrei che fossero loro a guidare. Perché abbiamo dei giovani in squadra che stanno seguendo questa situazione. E manderò un messaggio a ognuno dei giovani: ‘Questo non è accettabile. Non pensate nemmeno lontanamente che sia ok. Non farlo. Non te lo lascerò fare, perché quella roba lì non va bene.’
Devono guidare. Cosa volete per la vostra squadra? Cosa volete per questa città? Se volete qualcosa di più di quello che abbiamo appena visto — perché quella era davvero spazzatura — allora guidate il gruppo. Parlate con i ragazzi, mostrate loro la strada. Andate in campo e fategli vedere come si fa.
Ascoltate, magari avete solo dieci minuti in cui riuscite davvero a dare tutto. Beh, se è quello che potete fare, è quello che dovete dare. Non galleggiate per il campo trenta minuti e giocate sul serio per dieci. Giocate tutta la partita. Il gioco va rispettato. Esiste un modo per giocare questo sport, e non è quello che abbiamo fatto stasera».





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