Kevin Punter capitano del Barcellona: “Per me è un onore, devo essere un leader”

kevin punter
Kevin Punter FC Barcelona - EA7 Emporio Armani Olimpia Milano Turkish Airlines Euroleague 2024-25 Barcellona, 13/12/2024 Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria

Kevin Punter ha parlato della responsabilità di essere capitano del Barcellona, paragonandolo ad esserlo del Partizan Belgrado.

Kevin Punter si prepara alla nuova stagione con il Barcellona con una responsabilità in più: sarà infatti il nuovo capitano della squadra allenata da Aleksander Sekulic, raccogliendo l’eredità di Tomas Satoransky. Per l’americano si tratta della seconda esperienza con la fascia dopo quella vissuta al Partizan Belgrado.

“È un onore per me e porterò bene questo ruolo. Ho sempre avuto grande rispetto per il ruolo di capitano e capisco cosa significhi”, ha spiegato Punter ai microfoni di Sport. La guardia ha poi evidenziato le differenze tra le due esperienze: “Essere capitano del Partizan è stato pazzesco, mentre qui a Barcellona le persone sono un po’ diverse e la cultura è differente”.

Punter non intende però cambiare il proprio modo di essere: “Non voglio pensarci troppo o cercare di fare qualcosa in più, perché semplicemente non fa parte della mia personalità. Continuerò a essere me stesso e a guidare la squadra”.

Il compito sarà particolarmente importante considerando la profonda rivoluzione del roster. “Devo ancora dimostrare ai nuovi arrivati di essere un leader, fisicamente, verbalmente o in qualsiasi altro modo. Accanto a me ci sono Joel Parra, Dario Brizuela e Juan Núñez. È un lavoro che spetta a tutta la squadra, senza dubbio”.

Punter ha quindi sottolineato l’importanza di dare l’esempio e aiutare i nuovi compagni ad ambientarsi, dentro e fuori dal campo. Un ruolo da leader che, secondo l’americano, richiede soprattutto presenza e disponibilità nei confronti del gruppo.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news