Il centro del Panathinaikos AKTOR Athens, Kenneth Faried, ha rilasciato una lunga e intensa intervista a Eurohoops, raccontando il suo percorso umano e sportivo, tra fede, salute mentale, crescita personale e il ritorno protagonista in Eurolega.
Il soprannome “Manimal” è parte integrante della sua identità:
«Il Manimal sono io. Metà uomo, metà animale», ha spiegato con orgoglio.
Faried ha poi ricordato l’infanzia a Newark, segnata anche dalle conseguenze degli attentati dell’11 settembre.
«Da ragazzo venivo giudicato per il fatto di essere musulmano, soprattutto dopo l’11 settembre. Molta rabbia e colpe vennero scaricate sulla nostra religione. Ho subito attacchi, ma questo mi ha reso più forte.»
Dopo 496 partite NBA e varie esperienze all’estero, l’approdo al Panathinaikos lo scorso novembre ha rappresentato una svolta.
«Tornare a giocare a questo livello mi ha aiutato tantissimo. La pazienza è fondamentale, così come la fede. Se continui a lavorare duro e a fare le cose giuste, prima o poi arriva una ricompensa. E sento che qui a Panathinaikos sta arrivando.»
Faried ha parlato apertamente anche della depressione affrontata negli ultimi anni.
«È dura. Sai di poter giocare a questo livello, ma non avere l’opportunità ti fa dubitare di te stesso. Ho superato tutto grazie alla fede in Dio e alla fiducia in me stesso.»
Sotto la guida di Ergin Ataman e accanto a leader esperti come Kostas Sloukas, Faried ha ritrovato continuità e fiducia.
In questa stagione di Eurolega viaggia a 7.9 punti e 6.3 rimbalzi di media in 12 presenze, dieci delle quali da titolare.





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