Sabato 31 ottobre 2026, ore 20:00 presso il PalaMagis di Verona: questo l’appuntamento che metterà di fronte la neo-promossa Tezenis Verona e Pallacanestro Varese.
Verona arriva all’appuntamento con un record positivo di 3 vittorie e due sconfitte: dopo la sconfitta all’esordio con Tortona sono arrivati risultati positivi con Milano,Scafati e Reggio Emilia, la seconda sconfitta è arrivata nell’ultima giocata contro Trieste. La squadra di coach Ramagli si presenta all’appuntamento priva di CJ Massimburg alle prese con una lesione al soleo della gamba destra, per sopperire alla sua assenza la società è già intervenuta sul mercato inserendo Milan Barbitch, già in campo con Trieste ma con un solo allenamento in gruppo. In dubbio invece la presenza di Izaiah Brockington che potrebbe fare il suo esordio stagionale.
Varese invece si presenta alla partita sulle ali dell’entusiasmo, ritrovato, con le vittorie contro BC Roma lo scorso week-end di Lba e in settimana nella vittoria esterne di BCL contro Bamberg. La squadra di Kastritis, come Verona, in Lba ha combinato per un record di 3-2 , dopo la sconfitta all’esordio con la Virtus Bologna sono arrivate vittorie con Scafati e Trieste, seguite dalla sconfitta a Trento e la più recente vittoria con BC Roma. L’allenatore greco dovrà continuare a fare i conti con le assenza di William McDowell-White e Amedeo DellaValle, entrambi ancora alle prese con la fase di recupero dal problema, per entrambi, al bicipite femorale. Da segnalare, come riportato nei giorni scorsi, che McDowell-White ha iniziato a lavorare con la squadra in allenamento uscendo così dalla fase di lavoro differenziato.
Kastritis si esprime così sul momento dei suoi dopo le due recenti vittorie, che hanno riacceso l’ambiente, in vista della trasferta a Verona: “Verona si tratta di una squadra molto forte e molto solida. È una squadra con la S maiuscola, molto ben preparata e allenata, conoscono i propri punti di forza e le proprie debolezze e giocano di conseguenza; noi non dovremo concentrarci solo su Tobey, seppur sia un giocatore molto dominante per loro. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e sugli aspetti che dobbiamo migliorare, a partire dalla transizione difensiva e i rimbalzi difensivi. Se ci riusciamo e saremo a un buon livello in questi due aspetti del gioco avremo ottime possibilità di controllare il match e vincere.
Il progressivo miglioramento della squadra è il processo che ci aspettavamo. Ma, come mi piace sempre dire, è un processo a lungo termine, non dovrebbe mai fermarsi né finire. Non dovremmo mai adagiarci sugli allori o sentirci soddisfatti. In realtà, abbiamo molti motivi per non sentirci soddisfatti ma siamo sulla strada giusta. Dobbiamo solo assicurarci – e questo è l’aspetto più importante per il successo e il progresso dell’intera stagione – che, qualunque cosa accada, rimaniamo affamati, motivati e tutti uniti. Non tutte le partite saranno perfette per noi, ci aspettiamo di continuare ad avere alti e bassi, ma finché rimarremo affamati, motivati e uniti, potremo riprenderci.Più lavoriamo insieme e più giochiamo insieme, più dati raccogliamo e più feedback video abbiamo; penso che questo sia utile per tutti. Sembra che capiamo cosa vogliamo fare e qual è il nostro sistema difensivo, per i nuovi arrivati è sempre difficile all’inizio, ma mi sembra che questo valga non solo per la nostra difesa, ma anche per il nostro attacco; quindi, come gruppo, vogliamo e cerchiamo di giocare insieme, partendo dalla difesa e dal rimbalzo difensivo. Diciamo che vogliamo sviluppare il nostro contropiede e l’attacco, evitando le palle perse e avendo un attacco efficace ed equilibrato: questo ci aiuterà a giocare una buona difesa in transizione e a metà campo, è tutto un insieme e sentiamo che stiamo migliorando sempre di più; ma alla fine – e su questo insisto – ogni partita dimostra che, il più delle volte, sono l’intensità e la voglia di vincere, oltre al giocare con il giusto linguaggio del corpo e il giusto atteggiamento, a determinare il risultato finale. Al di là delle vittorie con BC Roma e Bamberg ho fiducia nei nostri giocatori: seguiamo il principio -che ripetiamo ogni volta- che vogliamo avere la memoria corta e voltare pagina, perché abbiamo partite a ritmo serrato; mi piacerebbe che sia così. Ora abbiamo più fiducia e crediamo di più in ciò che stiamo facendo, ma allo stesso tempo questa fiducia deve rimanere tale e non arrivare al punto in cui ci rilassiamo pensando: «Ora va tutto bene, ci sentiamo meglio». Questa fame di vittoria deve esserci sempre e deve rimanere tale, dobbiamo sempre avere voglia dimostrare di più.
Anche dalle due recenti vittorie ci sono molte cose, parlando strettamente di pallacanestro, e ci saranno sempre, su cui lavorare, nessuno può giocare una partita perfetta, ovviamente. In particolare ci sono un paio di fattori importanti che sono strettamente legati che saranno importanti nella partita contro Verona: la nostra transizione difensiva, in cui abbiamo fatto un ottimo lavoro contro il Bamberg, ma avremmo comunque potuto recuperare un paio di possessi in più, e i rimbalzi difensivi: anche in questo caso siamo stati molto bravi, ma dobbiamo assicurarci di essere ancora migliori – non perfetti, ma ancora migliori – contro Verona, perché è la prima squadra del campionato per rimbalzi offensivi; questi sono gli aspetti che vorrei sottolineare. “
Il coach fa poi il punto proprio su McDowell-White e DellaValle e come potrà essere reinserirli nella squadra: “Non sarà difficile ma sarà un po’ impegnativo, è stato difficile questo periodo senza lui e Ame, Ci vorrà sicuramente un po’ di tempo a reinserirli e sarà impegnativo perché la squadra ha già trovato il modo di giocare con alcuni giocatori, queste cose succedono, sono normali. Il fatto che arrivi qualcun altro non significa che questo ci comprometta, al momento abbiamo un ritmo, ma questo non significa che la sua presenza ci peggiorerà. Forse ci servirà un po’ di tempo e all’inizio avremo di nuovo alti e bassi, ma siamo qui per testarci a lungo termine. È un giocatore di grande qualità. Sappiamo bene perché l’abbiamo portato qui. Lo stesso vale per Ame quando sarà pronto a tornare. Ed è per questo che siamo qui: per affrontare tutte queste situazioni.”
A domanda specifica su Hunter Hale, il suo ruolo da scorer e il tanto peso offensivo di cui sin ora si è fatto carico, commenta così Kastritis: “Avere un realizzatore come Hale è fantastico ma non ci aspettiamo che porti punti solo lui : non vogliamo essere una squadra con un solo giocatore che realizza però è sempre una benedizione avere talenti del genere, abbiamo molti ragazzi che possono segnare un sacco di punti in ogni partita. La cosa più importante è giocare nel modo giusto e come segniamo, e Hunter sta giocando nel modo giusto. I suoi compagni di squadra gli stanno creando molte occasioni di tiro. Ultimamente sta creando anche ottime occasioni di tiro per i suoi compagni e, in generale, siamo una squadra. Siamo una squadra e ognuno ha il proprio ruolo e dovremmo assicurarci di eccellere ognuno nel proprio compito.”





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