Juan Toscano-Anderson: Questo è un posto speciale, voglio diventare un giocatore sempre più costante

Juan Toscano-Anderson
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uan Toscano-Anderson ha parlato dopo la sua importante prestazione nel derby contro Udine

Intervistato da Lorenzo Gatto su “Il Piccolo”, Juan Toscano-Anderson ha parlato dopo la sua importante prestazione nel derby contro Udine: “La consapevolezza di quanto questa partita contava per la squadra e per la città hanno fatto la differenza. Sono messicano, ho un carattere latino e nei giorni che hanno preceduto il derby ho capito perfettamente cosa significava questa sfida e quanto i tifosi ci tenessero a vincerla. A livello motivazionale è stata una spinta in più. Era importante per me dimostrare quanto mi sono legato a questa squadra e a tutto l’ambiente.  Per chi fa sport, per chi lo vive con passione, partite come queste sono il sale e la molla che ti fa andare in palestra. Palazzetto pieno, tifo, entusiasmo. Credo che assolutamente, sia da un punto di vista mentale che spirituale, l’energia e l’atmosfera fossero semplicemente diverse”.

Toscano-Anderson ha esaltato il pubblico locale: “Ho giocato molte partite importanti in arene diverse ma Trieste è un posto speciale. E’ speciale il modo in cui la gente fa il tifo per la sua squadra e questo inevitabilmente arriva anche a chi, come me, è professionista da undici anni. Non so per quanto tempo giocherò ma arrivato a questo punto della mia carriera cerco solo di trovare gioia in tutte le esperienze. Il tifo in Europa è molto diverso rispetto agli Stati Uniti, ed è stata davvero una partita speciale perchè era la prima volta che mio figlio mi vedeva giocare in Italia. E’ stato bello, coinvolgente, sono contento di aver condiviso con tutti i tifosi sentimenti ed emozioni che mi porterò dietro nel tempo”.

Juan ha anche raccontato del passaggio dal basket americano a quello europeo: “Alcune persone dicono sia un po’ più fisico, non sono d’accordo, penso che lo stile sia semplicemente diverso. Sto lavorando per adattarmi al vostro basket e trovare la mia strada. Devi essere più metodico e dare più valore alla palla perchè i possessi sono molto più limitati. Non vedo l’ora di trovare costanza di rendimento e, in futuro, riuscire a giocare meglio dando maggiore apporto alla squadra”.

Infine, Toscano-Anderson ha parlato dell’adattamento nel vivere a Trieste: “La cosa che mi ha colpito maggiormente, in positivo, è la semplicità dello stile di vita. Crescendo in America tutto è un po’ complesso, la vita è molto più lenta qui. La città è bellissima, I tramonti sono incredibili. il tempo e il cibo sono ottimi. E poi, stando a Trieste, ho avuto modo di raggiungere luoghi e assaporare culture diverse. Quando ho iniziato a giocare il mio obiettivo era arrivare a visitare 30 paesi prima dei 30 anni. Adesso è diventato 40 paesi prima dei 40 anni. In questo momento sono a 23 ma voglio utilizzare il mio tempo cercando di esplorare molto di più e viaggiare molto di più mentre sono in Europa”.

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