Josh Hart, niente operazione al dito: “Giocherò così fino al ritiro”

La guardia dei New York Knicks ha scoperto che avrebbe bisogno di una protesi articolare al quarto dito della mano destra. L’intervento gli impedirebbe di continuare la carriera NBA: continuerà quindi a giocare con una protezione, convivendo con il dolore.

Josh Hart rinuncia all’operazione: «Non potrei più giocare»

Josh Hart non si sottoporrà all’intervento chirurgico inizialmente previsto per risolvere il problema al dito anulare della mano destra. Il giocatore dei New York Knicks ha spiegato giovedì che continuerà a convivere con il dolore per il resto della sua carriera, dopo aver scoperto che l’operazione necessaria comporterebbe la sostituzione completa dell’articolazione.

«Non puoi sottoporla a urti e movimenti ripetitivi. Prendere un rimbalzo, tenere la palla con una mano, tirare, ricevere il pallone: non puoi fare tutto questo. Se mi sottoponessi alla sostituzione dell’articolazione, non potrei più giocare», ha spiegato Hart dopo un allenamento della squadra.

Il 31enne, reduce dalla conquista del titolo NBA, non ha intenzione di ritirarsi. Continuerà quindi a proteggere il dito con una stecca o una fasciatura, come già fatto per tutta la stagione 2025-26.

Un infortunio iniziato nelle finali di Conference del 2025

Hart si era infortunato durante le finali della Eastern Conference del 2025 contro gli Indiana Pacers. Al termine della serie si era sottoposto a un intervento chirurgico durante la offseason, ma aveva poi aggravato il problema nel corso di una partitella estiva, mentre difendeva su Mikal Bridges.

All’inizio della stagione 2025-26 aveva spiegato che il piano era giocare l’intera annata con una protezione al dito, per poi sottoporsi a una seconda operazione nell’estate successiva.

I consulti medici effettuati quest’estate hanno però cambiato lo scenario: per risolvere definitivamente il problema sarebbe necessaria una sostituzione articolare, incompatibile con la prosecuzione della carriera da professionista.

«A quanto pare, le alternative sono fasciarlo fino al ritiro oppure tagliarlo. Quindi le possibilità sono queste: sostituire l’articolazione, conviverci oppure l’amputazione», ha dichiarato Hart.

Dolore e problemi di sensibilità alla mano

Il dito anulare della mano destra di Hart presenta una deformazione evidente, con le ossa disallineate. Anche l’allenatore dei Knicks, Mike Brown, ha commentato l’aspetto dell’infortunio con una battuta.

«Josh è un bell’uomo. Ma quel dito è bruttissimo», ha scherzato il coach.

Il problema, tuttavia, va ben oltre l’aspetto estetico. La lesione ha coinvolto anche un nervo e, durante la scorsa stagione, Hart ha raccontato di aver avuto episodi in cui la mano diventava insensibile mentre giocava.

«Alcuni giorni va bene, altri mi fa male anche solo ricevere la palla. È variabile. Vorrei potervi dire al risveglio se sarà una giornata buona o cattiva. A volte il dito funziona normalmente, altre volte mi fa male persino chiudere la mano e stringere il pugno», ha spiegato.

Hart ha aggiunto che probabilmente si sottoporrà alla sostituzione dell’articolazione una volta terminata la carriera, nella speranza di correggere anche la deformazione.

La miglior stagione al tiro nonostante l’infortunio

Nonostante il problema fisico, Hart ha disputato nel 2025-26 la miglior stagione al tiro della propria carriera. In particolare, ha chiuso la regular season con il 41% da tre punti, nuovo primato personale.

Anche la sua percentuale effettiva dal campo, che tiene conto del maggior valore dei tiri da tre rispetto a quelli da due, ha raggiunto il massimo in carriera.

Tutto questo mentre, come ha spiegato lo stesso giocatore, la situazione del dito continuava a peggiorare.

«L’articolazione, l’osso e tutto il resto: è questo che succederà. Probabilmente farò la sostituzione quando mi ritirerò. Spero di riuscire a raddrizzare il dito. È un po’ storto, nel caso non ve ne foste accorti», ha aggiunto.

Il futuro contrattuale con i Knicks

Hart è eleggibile per un’estensione contrattuale con New York, ma al Media Day aveva già espresso scetticismo sulla possibilità di raggiungere un accordo.

I Knicks sono attualmente impegnati a garantirgli 43,3 milioni di dollari nelle prossime due stagioni, compresa una team option da 22,4 milioni per il 2027-28.

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