Jorge Garbajosa: La NBA garantisce il rispetto dei principi europei dello sport

Jorge Garbajosa Italia Italy - Spagna Spain FIBA WorldCup Qualifiers, Europe Federazione Italiana Pallacanestro 2022 Pesaro, 11/11/2022 Foto AlessiaDoniselli // CIAMILLO-CASTORIA

Ieri mattina Jorge Garbajosa, Presidente di FIBA Europe, è stato ospite di Europa Press. Ecco alcune dichiarazioni

Ieri mattina Jorge Garbajosa, Presidente di FIBA Europe, è stato ospite di Europa Press. Ecco alcune dichiarazioni.

Sul rapporto con Paulius Motiejunas, CEO di EuroLeague:

“Ho un rapporto personale molto cordiale con Paulius e rispetto la sua opinione. Forse la FIBA pensava lo stesso quando l’EuroLega venne creata nel 2000. Ma dobbiamo essere coerenti: quando diciamo che siamo in un mercato libero, allora deve essere un mercato libero per tutti. Non possiamo dire che il tuo monopolio non è valido, mentre il mio sì. E c’è anche la questione della sostenibilità per i club che partecipano alla competizione e per i campionati nazionali. Sono anche preoccupato dal fatto che non possiamo avere una Cinderella story nel basket europeo; non possiamo avere qualcosa come il Leicester [che vince la Premier League e gioca in Champions League]. Ora invece sarà possibile. Se una squadra al di fuori delle franchigie vince la Liga spagnola, o la Serie A italiana, o la Bundesliga tedesca, o la Super League turca, avrà la possibilità di giocare in questa competizione. Ci sarà un minimo del 20-30 percento di squadre che si qualificheranno per merito e, cosa importante, avranno una giusta quota di ricavi. Sarà una competizione aperta. Credo davvero che i maggiori beneficiari di questo progetto saranno i campionati nazionali, perché il loro potenziale si realizzerà, finalmente.”

Su NBA Europe:

“Si sentono previsioni sulla fine del basket europeo, quando in realtà ciò di cui abbiamo parlato è una competizione più aperta che mai in Europa, con accesso per le squadre della BCL così come dai campionati nazionali. Inoltre, l’NBA garantisce il rispetto dei principi europei dello sport – meritocrazia, disponibilità dei giocatori, modello di arbitraggio, ecc. – il che significa che i nostri amici d’oltreoceano comprendono i principi dello sport europeo meglio di alcune persone qui. In quanto massima autorità del basket europeo e mondiale, FIBA tutela il bene comune del basket ed è per questo che continuiamo a invitare tutti al tavolo delle trattative, inclusa l’ECA. Il nostro dovere è unire e trovare consenso, anche se non è sempre facile.”

L’EuroLega non è profittevole?

“Non so se l’EuroLega sia profittevole o meno, quello che so è che i club partecipanti non riescono a raggiungere il pareggio di bilancio. Questo emerge dai dati finanziari che loro stessi rendono pubblici.”

Su Javier Tebas (Presidente della Liga) che paragona NBA Europe alla Superlega:

“Rispetto Javier e discutiamo spesso, imparo molte cose da lui, ma credo che qui stia accadendo l’esatto contrario. Non importa quanto bene tu faccia nella Liga spagnola, nella Serie A italiana o nella Bundesliga tedesca: non puoi guadagnarti un posto in EuroLega. Con NBA Europe, sì. Se fai bene nel tuo campionato nazionale, hai modo di qualificarti; se sarà direttamente o indirettamente, questo resta da vedere. In questo momento abbiamo una lega chiusa con 13 club che prendono tutte le decisioni. Quello che vogliamo, e l’NBA lo ha affermato, è una lega che rispetti il calendario delle nazionali e rispetti i campionati nazionali.”

Sui calendari sempre più ricchi di partite:

“Alcuni continuano ad aumentare il numero di partite, mentre FIBA fa esattamente il contrario. Mettiamo i giocatori al centro di tutto, siamo preoccupati per la loro salute e il loro benessere e abbiamo ridotto il numero di partite necessarie per vincere una medaglia d’oro ai Mondiali, ad EuroBasket o alle Olimpiadi.”

Sulla pallacanesto femminile:*

“Abbiamo cambiato il format di EuroBasket Women, siamo passati da due a quattro paesi ospitanti perché il modo migliore per promuovere il torneo a più pubblico è permettere a più nazioni di ospitare la competizione; siamo passati da una Final Four a una Final Six in EuroLeague Women e abbiamo modificato il sistema di qualificazione, perché crediamo nel prodotto. Non è solo perché sosteniamo le donne, cosa che ovviamente facciamo, ma perché il basket femminile è un prodotto spettacolare in termini di intrattenimento, passione, livello di gioco. Noi creiamo semplicemente il palcoscenico affinché questo grande sport abbia un impatto maggiore.”

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