76ers sul 2-0 dopo la vittoria in rimonta sugli Hornets, con ben 72 punti del trio composto da Joel Embiid, Tyrese Maxey e Quentin Grimes.
Nel post-partita Joel Embiid ha fatto il punto sulle sue condizioni fisiche e sulle prospettive del team.
Sono sotto restrizione di minuti molto pesante (20 minuti), la prima partita era la prima dopo qualche mese. Sì, avevo giocato in preseason ma non è la stessa cosa, neanche lontanamente. Devo trovare il modo di rientrare dentro la squadra, capire tutto di nuovo. Quando fai canestro come stasera sembra tutto migliore, ma alla fine la sensazione è sempre quella, solo che i tiri sono entrati. Stasera avevo solo 20 minuti, la cosa che non mi piace delle restrizioni è che hai solo tre o quattro stint e poi esci. Quindi ti ritrovi a spingerti di più, non è rischioso ma senti che ti stai forzando. Nella prima gara non sono caduto mai, stasera sono caduto cinque volte, perché sapevo che avevo pochi minuti per fornire un vero impatto. Questo è il limite delle restrizioni, ma in fondo è solo questione di riabituarsi.”
D: Ti hanno usato con stint più lunghi rispetto a Boston. Preferisci avere un primo tempo “normale” e poi solo uno stint nella ripresa, o preferisci stint più brevi e freqenti?
“Preferirei non avere restrizioni, ma se ci devono essere, meglio togliersi il pensiero. Più a lungo sto seduto, meno ritmo trovo. Se giochi due o tre minuti e poi esci, è praticamente come restare a casa con la famiglia. Se invece giochi periodi più lunghi, puoi lasciare che la partita venga da te. Certo, stare tanto in campo vuol dire anche finire le energie magari già a metà gara, ma io non posso stare troppo seduto. Essere in forma è una cosa, essere in forma per una partita da basket è un’altra. Devi giocare tanto, non fare sei minuti, sederti dieci e poi fare altri sei minuti. Non serve a niente, però mi fido dello staff: finché va avanti così continuerò a provarci.”
D:La squadra ha giocato meglio quando tu non eri in campo, cosa pensi?
“È da dodici anni che succede… Me la tengo. Bisogna andare avanti. Chiaramente le partite importanti sono quelle contro le squadre migliori e ai playoff. Se questo sarà il nostro spirito quando mancherò, mi va bene così… È passato tanto tempo.”
Embiid ha speso parole importanti anche per il rookie VJ Edgecombe, ieri autore di 15 punti e 8 assist.
“Sia che i tiri entrino o meno, bisogna sempre giocare nel modo giusto e prendere le decisioni corrette. Stasera ha fatto otto assist. Ha aspettato che la partita venisse a lui, a Boston aveva segnato e attaccato di più, mentre stasera era meno aggressivo all’inizio, ma deve continuare così: quando ha spazio, deve attaccare. Ha un’atleticismo tale che non lo fermi mai in uno contro uno. Deve essere aggressivo ma anche permettere alla partita di venire a lui…..
Sta imparando, è giovane. Ha due qualità principali: lavora sodo e ascolta, questo lo farà arrivare lontano. Fa tante domande, a volte anche stupide, ma è sempre pronto a imparare. Ha la mentalità giusta e quindi bisogna solo continuare così. Sono solo due partite, ma ha un potenziale davvero alto”.
La squadra:
“Tutti stanno giocando duro. Questa stagione vogliamo che sia chiaro il compito di ognuno dei giocatori, chi entra dà tutto: vinciamo o perdiamo, l’importante è essere orgogliosi dello sforzo. La difesa sta funzionando, anche in attacco stiamo facendo le giocate giuste. Alla fine tutto questo verrà ripagato.”





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