Jaylen Brown ha alzato la voce dopo la sconfitta 104-102 dei Boston Celtics sul campo degli Oklahoma City Thunder, puntando il dito contro il modo in cui, a suo dire, vengono interpretati certi contatti. Il suo concetto è semplice: lui non cerca il fallo, ma in alcuni finali “se non la vendi” rischi di non ottenere fischi.
Brown sostiene che oggi si finisca per premiare chi “accentua” il contatto e prova a piegare l’azione a proprio vantaggio, mentre chi attacca forte e prova a segnare non sempre riceve lo stesso trattamento. Per il leader dei Celtics, questa dinamica snatura il basket e finisce per incidere direttamente sull’esito delle partite punto a punto.
Nel discorso è rientrata anche l’espulsione rimediata martedì a San Antonio per proteste su un contatto non fischiato: Brown ha ribadito di essere stato molto arrabbiato per non aver potuto finire quella gara e di non ritenere giusto essere stato cacciato, sottolineando che non è arrivata alcuna multa successiva.





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