Jasmin Repesa: Non avevo mai visto la squadra così contratta

Jasmin Repesa Trapani Shark - EA7 Emporio Armani Milano LBA Legabasket Serie A Unipol 2024/2025 Trapani, 04/05/2025 Foto G.Pappalardo / Ciamillo-Castoria

Jasmin Repesa, coach di Trapani Shark, ha commentato così dalla sala stampa del PalaShark il bel successo su Pallacanestro Reggiana in gara-1

Jasmin Repesa, coach di Trapani Shark, ha commentato così dalla sala stampa del PalaShark il bel successo su Pallacanestro Reggiana in gara-1 degli LBA Playoffs 2025.

Sulla vittoria:
“Complimenti ai ragazzi: sono riusciti a risalire da una situazione davvero complicata. Mi aspettavo un po’ di tensione, ma non a questi livelli: non avevo mai visto la squadra così contratta. L’approccio alla gara è stato come fossimo in uno stato di torpore, privi di idee e incapaci di mettere in pratica ciò che avevamo costruito durante l’anno. Fortunatamente, alla fine l’abbiamo portata a casa. Spero che questa vittoria ci abbia liberato da un peso mentale e ci consenta di affrontare la prossima con maggiore serenità. La partita di dopodomani sarà fondamentale per la serie: voglio un palazzetto pieno per sostenere questi ragazzi. Abbiamo speso tante energie, sia sul piano fisico che mentale. Ma, come spesso è accaduto in questa stagione, il nostro pubblico è stato decisivo, il sesto uomo in campo. Quella di lunedì sarà una sfida cruciale.”

Sulle difficoltà offensive:
“In attacco ci sono mancati riferimenti chiari. Sapevamo che avrebbero utilizzato la zona, l’avevano già proposta in altre occasioni. A Reggio Emilia eravamo riusciti a rispondere bene, oggi invece ci siamo bloccati a livello mentale, esagerando con i palleggi e complicandoci la vita da soli. Quando finalmente abbiamo trovato un po’ di ritmo, si sono aperti degli spazi. Durante un timeout ho detto ai ragazzi che mi dispiaceva non poter scattare una foto ai loro volti: mi fissavano, ma era come se non mi vedessero. Una sensazione inspiegabile. Forse la pressione era troppa. Per tanti era il primo playoff. Ciò che conta è aver reagito e vinto, nonostante una prestazione piena di errori e con letture sbagliate.”

Sull’approccio iniziale:
“Abbiamo cominciato la partita con un solo contropiede nei primi 13 minuti, quello chiuso con la schiacciata di Horton su un lancio lungo. Poi, pian piano, abbiamo trovato ritmo e buone soluzioni. Ma all’inizio sembravamo bloccati, con gambe pesantissime. Difficile da spiegare.”

Sul duo Robinson-Notae:
“Quando Uglietti è entrato ha fatto un gran lavoro in pressione sul portatore di palla. Volevo un altro giocatore che potesse creare, ecco perché Robinson e Notae hanno giocato insieme. Ma, senza fare nomi, contro difese fisiche e aggressive – con raddoppi e rotazioni veloci – ci è mancata fluidità. È un aspetto da analizzare subito, anche perché tra 48 ore saremo di nuovo in campo.”

Sulla difesa:
“Abbiamo difeso in modo sufficiente, ma potevamo fare di più. Alcuni tagli ce li siamo persi, forse per stanchezza, forse per mancanza di attenzione. Nel primo quarto abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi, 3 o 4. Loro sono più strutturati sotto il ferro, quindi serve collaborazione. Gli esterni devono dare una mano, altrimenti è difficile controllare il pitturato. Il primo quarto è stato emblematico, ne abbiamo già parlato.”

Le chiavi per Gara 2:
“In difesa dobbiamo evitare regali: dieci punti concessi su falli inutili in bonus non ci possiamo permettere. Dobbiamo contenere meglio i tagli e non concedere canestri facili o rimbalzi d’attacco. In attacco serve precisione e fluidità, restando fedeli alle nostre caratteristiche e ai nostri automatismi. E poi correre con convinzione, sfruttando al meglio le linee di transizione.
Quanto a Ogbeide? Vedremo se potrà esordire lunedì. Di sicuro sarà impiegato in questa serie. È arrivato fuori forma, non è facile adattarsi subito al nostro sistema che richiede corsa, difesa e continuità. Chi non è in condizione lo si nota subito. Non si allenava da tempo e non è al top, ma troverà spazio nel corso della serie.”

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