Jasmin Repesa: Giornata storica. Confermarsi in LBA? Non facile, ma siamo competitivi

Jasmin Repesa Pallacanestro Trieste - Trapani Shark Lega Basket Serie A 2025/2026 Trieste, 04/10/2025 Foto L. Comuzzo/Ag. Ciamillo Castoria

Nel giorno dell’esordio di Trapani Shark in BCL parla Jasmin Repesa sul Corriere dello Sport

Nel giorno dell’esordio di Trapani Shark in BCL parla Jasmin Repesa sul Corriere dello Sport.

SULL’ESORDIO IN BCL

«È una giornata storica per la città, per tutta la Sicilia, per il nostro club e il presidente Antonini. Ci affacciamo in una competizione europea con l’intenzione di fare bella figura. Dall’altra parte troveremo una squadra che in questa manifestazione ha fatto sempre bene riportando a Tenerife per due volte la coppa. Un’avversaria di grande spessore».

SU TENERIFE

«Hanno uno zoccolo duro composto da molti giocatori che stanno insieme da anni. Una cosa anomala nella pallacanestro di oggi dove, alle prime sirene, tanti lasciano il proprio club per cercare fortuna altrove. È accaduto anche a noi in estate. Poi guardiamo all’età media del gruppo. Molti hanno oltre 30 anni, quindi una grande esperienza maturata sui parquet spagnoli ed europei. Noi siamo certamente più giovani e per qualcuno sarà una prima volta in un torneo continentale».

SUL ROSTER

«In tanti sono stati impegnati con le proprie nazionali. È ovviamente una cosa che ci gratifica ma che ha rallentato la costruzione della nostra identità. Abbiamo avuto tante giornate in cui non eravamo 10 per provare qualcosa a tutto campo. A questo aggiungiamo i piccoli acciacchi che inevitabilmente si presentano in ogni stagione e il quadro è chiaro. A Trieste, nella prima della LBA, siamo andati con qualche assente e alcuni ragazzi si sono adattati. Allen, ad esempio, è un’ala piccola. Nel suo ruolo, a oggi, ha giocato pochi minuti. Avremo un profilo definito quando tutti finalmente potranno essere utilizzati per le loro caratteristiche».

SUL VOLERSI CONFERMARE

«Partiamo da un presupposto: è il grande obiettivo, pur in presenza della penalizzazione. Fare come lo scorso campionato, o anche meglio, non sarà per nulla facile pur avendo allestito una squadra molto competitiva. Non sento il carico della responsabilità perché il club e il presidente mi mettono nelle condizioni migliori per lavorare. E Trapani è una piazza bellissima dove vivere e fare basket. Io credo fermamente nel mio lavoro e sono molto ottimista. Anche perché alleno un gruppo di ragazzi disponibili».

SU RYAN ARCIDIACONO

«Bisogna dargli tempo. Ha giocato per tanto, direi troppo, in G League inseguendo il sogno di tornare protagonista nella Nba. Questo lo ha un po’ arrugginito. Il nostro compito è tornare a oliare al meglio il suo meccanismo di gioco. Ci mette così tanta volontà che non sarà complicato riuscirci».

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