Coach Jasmin Repesa ha commentato con soddisfazione il successo casalingo contro la capolista Brescia, sottolineando la prestazione del gruppo nonostante le difficoltà:
«Era importante vincere, e ci siamo riusciti. Questo è ciò che conta davvero. Onestamente, temevo che non avremmo avuto le energie necessarie per reggere 40 minuti, dopo l’impegno in Champions League. Invece ce l’abbiamo fatta. Siamo rimasti un po’ corti nelle rotazioni: Amar (Alibegovic) ha avuto problemi di falli, Paul (Eboua) era fuori per infortunio. Non è stata una gara facile, ma proprio per questo vale ancora di più. Con meno problemi sarebbe potuta essere una vittoria meno sofferta, ma resta il valore di un successo importante».
Il tecnico croato ha poi elogiato l’impatto dei suoi:
«I ragazzi hanno messo in campo voglia, energia, desiderio. Per almeno 20 minuti abbiamo giocato la pallacanestro che vogliamo: difesa, contropiede, ritmo. Nella seconda parte è stato più difficile, ma c’è da lavorare. Dobbiamo inserire al meglio i nuovi, JD Notae in primis: non possiamo pretendere miracoli dopo un mese di stop e un solo allenamento prima di questa partita. Gli servirà tempo per ritrovare ritmo e fiducia».
A livello tattico, Repesa ha spiegato alcune scelte preparate per l’occasione:
«Su Hart abbiamo preparato soluzioni specifiche: con Bilan in marcatura abbiamo cercato di portarlo lontano da canestro per liberare l’area. Ha funzionato. Lo stesso vale per il “small ball” nel secondo quarto con Sanogo contro Ndour: ha attaccato il ferro ripetutamente, ma poi nel secondo tempo è venuta a mancare l’esecuzione per stanchezza. Non posso rimproverare nulla, ma sono dettagli da migliorare. Abbiamo idee chiare su cosa fare, ma ci manca ancora un po’ di playmaking, di chimica. I ragazzi a volte sbagliano per troppa voglia di incidere, prendono iniziative fuori dal piano partita. Hart, ad esempio, non è un playmaker, ma oggi ha dovuto improvvisarsi tale per l’assenza di Notae, per Arcidiacono non disponibile e Cappelletti ancora a mezzo servizio».
Infine, una riflessione sulle rotazioni ridotte:
«Siamo in una fase dove bisogna adattarsi, ma queste partite ci servono per crescere. La squadra ha risposto, ha saputo stringere i denti, ed è una vittoria che dà morale. Ora testa al prossimo impegno».





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