Jared Harper ha preso posizione pubblicamente sul tema della ripartenza della Winner League, sottolineando come nel dibattito manchi il punto di vista dei giocatori stranieri. Il contesto resta delicato: la lega ha ufficializzato un piano per il ritorno delle partite in Israele entro il 18 aprile 2026, con gare in sedi neutrali e senza pubblico.
Nel suo messaggio, il playmaker dell’Hapoel Gerusalemme ha posto una domanda chiara: «Esiste un’associazione dei giocatori stranieri del campionato? Perché non c’è un’unica associazione che rappresenti tutti i giocatori del campionato?». Harper ha spiegato di non voler entrare direttamente nel merito assoluto della scelta di tornare a giocare in Israele, ma di ritenere fondamentale che ogni opinione venga ascoltata.
Harper ha anche allargato il discorso oltre l’emergenza attuale, citando temi come sicurezza dei giocatori, cambi regolamentari, condizioni di gioco e rapporti con gli arbitri. La sua proposta è quella di avere in ogni squadra un rappresentante israeliano e uno straniero, così da garantire unità e una voce comune: «Questo è il momento di dimostrare unità tra tutti i soggetti coinvolti, non divisione.»
I feel like we are missing the perspectives of the foreign players in the league. With all due respect—and nothing against the Israeli Players Association—they have every right to defend and speak on their concerns.
My questions are: Is there a players’ association for the…
— JARED HARPER🍷 (@Therealvinoo) March 31, 2026





Commenta
Visualizza commenti