James Harden ha spiegato perché, nel basket, la “lealtà” per lui è un concetto da ridimensionare: “È basket, tutta questa cosa della lealtà… penso sia sopravvalutata”.
Il motivo è semplice, dice Harden: “È un business alla fine della giornata”, con decisioni pesanti e tanti soldi in gioco.
Nella sua lettura, i front office “se un giocatore non produce o non è nel futuro, lo scambiano”, anche per difendere il proprio lavoro.
Quando invece “un giocatore non è felice e chiede una trade, allora diventa un problema”: sono “dinamiche diverse” della stessa industria.
Harden aggiunge che per lui conta restare focalizzato su due obiettivi: “competere per un titolo” e “assicurare che la mia famiglia sia a posto”.
Rivendica anche sacrifici economici poco riconosciuti: “Ho sacrificato molto finanziariamente… ma sono appagato e felice”.
Fonte: Fear The Sword (Jackson Flickinger), testo fornito dall’utente





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