Jacob Blake sr: Quando i Bucks mi han chiamato ho pianto. Anche Giannis piangeva al telefono

Le parole di Jacob Blake sr: Voglio che le persone capiscano che noi non vogliamo la violenza, non vogliamo che la gente rubi o bruci. Non è questo che cambia il mondo ma lo distrugge

Jacob Blake sr. Padre di Jacob Blake, ora in ospedale dopo aver ricevuto sette colpi di pistola alle spalle sparati da un poliziotto, ha parlato della telefonata che i Milwaukee Bucks gli hanno fatto mercoledì sera dopo aver deciso di boicottare la sfida contro gli Orlando Magic.

“Cinque minuti dopo che hanno deciso di non scendere in campo erano al telefono con me” ha detto Blake sr. “E’ una cosa che mi ha toccato profondamente. Al telefono ho iniziato a piangere. Mi sentivano piangere. Giannis Antetokounmpo mi ha detto che l’ho fatto piangere davanti a tutta la squadra. Non volevo farli piangere. Li ho “sentiti” e loro hanno “sentito” me. Sono un nuovo tifoso dei Milwaukee Bucks” ha detto Blake che non vuole che le proteste per il ferimento di suo figlio cadano nella violenza. “Voglio che le persone capiscano che noi non vogliamo la violenza, non vogliamo che la gente rubi o bruci. Non è questo che cambia il mondo ma lo distrugge. L’umanità è più importante di una giacca, un maglione, un cappello o un gallone di latte. Dobbiamo cercare di vivere nella pace, non porgere l’altra guancia ma possiamo cambiare in maniera pacifica. Perché se mi schiaffeggi una volta, so che verrai a schiaffeggiarmi per una seconda volta. E non te lo permetto”.

Fonte: ESPN.

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